E’ tutto nato la sera del compleanno di Bea.
Era novembre, in un ristorante giapponese deserto, stavamo provando a convincere Sofia a lasciare il suo secondo lavoro come addetta alle liste in discoteca: non ha più l’età, meglio che al venerdì sera esca con noi per un sano aperitivo alcolico e alle 11 tutte a letto.
Ma lei sosteneva che era impossibile, senza una seconda entrata non sarebbe riuscita a mantenersi.
“Figurati, con il tuo lavoro diurno non guadagni male! Come puoi non starci dentro?”
“Ma io spendo tanto!” ribatte. “Adesso ve lo dimostro” ed estrae il taccuino su cui segna accuratamente tutte le spese.
“Vediamo le spese dell’anno scorso, ad esempio. Totale dicembre 2007: 4.200 Euro”
“Azz… ma quanti regali di Natale hai comprato?”
“C’è dentro anche la vacanza a Capoverde”
“Ah… ok. Proseguiamo. Gennaio?”
“3.500 Euro”
“SCUSA??”
“Eh ma c’è l’assicurazione dell’auto.. solo quella ammonta a 1.600 euro!”
“Vabé… vediamo febbraio allora… a febbraio non puoi avere speso tanto, febbraio è notoriamente un mese in cui non si spende nulla, è corto, le vacanze sono finite, la collezione primaverile non è ancora uscita..”
“Febbraio: 3.200 Euro”
“NON CI POSSIAMO CREDERE… MA DOVE HAI SPESI? Leggi la distinta le voci!”
“Ve l’avevo detto che io spendo tanto… allora, a parte l’affitto, le bollette e la benzina qui c’è:
- 90 euro in libreria (ma qui è colpa di Eva perché mi ci ha portata lei, io non ci sarei andata, quindi sarebbero da imputare a lei);
- 80 euro di mutande da Tezenis… anche qui è tutta colpa di Eva perché mi ha obbligata a comprarle! È deleterio andare a fare shopping con lei;
- ah ecco.. sì .. in effetti…220 euro per le scarpe di paul smith.. quelle marroni con il tacco alto, bellissime”
“Quante volte le hai messe???”
“Due”
“Appunto! Continua”
“40 euro al bar”
“40 euro??? Ma cos’hai mangiato??? Un camion di brioche??”
Insomma, abbiamo capito che Sofia è un caso irrecuperabile. E’ nata una piccola discussione dove ognuna di noi ha fatto un esame di coscienza e abbiamo appurato che il nostro stile di vita è ben lontano da quello di San Francesco. Siamo le regine dello scialacquo. C’è chi predilige massaggi, estetica e creme di bellezza, chi i vestiti, chi tutti i settori indistintamente.
Questa presa di coscienza ha destato in noi un vago senso di colpa, acuito dalla consapevolezza della crisi economica che ha investito il pianeta. Non possiamo continuare a essere così debosciate! Siamo orgogliose di far girare l’economia… ma dobbiamo imparare a essere più responsabili, più mature, più attente al futuro. Insomma: più parsimoniose!
Da vere ragazze concrete, abbiamo immediatamente buttato giù un piano d’azione per il 2009: siamo tutte obbligate a segnare le nostre uscite (su un moleskine color avana coordinato che ci siamo regalate per Natale) e, a partire da febbraio, la prima settimana del mese ci troveremo per confrontare le spese del mese precedente. La più parsimoniosa sarà considerata la vincitrice e avrà la cena offerta.
Le regole sono molto semplici e vorrei ribadirle qui, nero su bianco, affinché siano chiare per tutte.
• Tutte le spese devono essere segnate, anche le bollette che vanno direttamente sul conto corrente (sono spese anche quelle, anche se non c’è una fuoriuscita di denaro contante dalle mani, capito Maia?);
• Non è valido considerare una mancata spesa come un’entrata (quindi Maia, se decidi di non comprarti più gli occhiali di Donna Karan che volevi,non puoi segnare sul taccuino +200 Euro);
• E’ obbligatorio segnare TUTTE le spese, anche quelle al di sotto dei 10 euro, che alla fine del mese fanno la differenza (sempre per Maia).
Elettrizzate da questa iniziativa, ci siamo improvvisamente sentite donne sagge e giudiziose, economicamente etiche, piene di speranze per il futuro a venire, e abbiamo finito il nostro sashimi in allegria.
Presa dall’onda di giubilo, Maia ha esclamato: “Ragazze! Non vi ho detto! Ho visto in vetrina da Calzedonia degli stivalini di gomma colorati carinissimi! Sabato dobbiamo assolutamente andare a comprarne un paio a testa!”
Ho come la vaga sensazione che non saremo mai particolarmente parche.
A proposito: le mie spese di gennaio ammontano a oggi a 2.700 euro e ho ancora un weekend in montagna davanti.
Era novembre, in un ristorante giapponese deserto, stavamo provando a convincere Sofia a lasciare il suo secondo lavoro come addetta alle liste in discoteca: non ha più l’età, meglio che al venerdì sera esca con noi per un sano aperitivo alcolico e alle 11 tutte a letto.
Ma lei sosteneva che era impossibile, senza una seconda entrata non sarebbe riuscita a mantenersi.
“Figurati, con il tuo lavoro diurno non guadagni male! Come puoi non starci dentro?”
“Ma io spendo tanto!” ribatte. “Adesso ve lo dimostro” ed estrae il taccuino su cui segna accuratamente tutte le spese.
“Vediamo le spese dell’anno scorso, ad esempio. Totale dicembre 2007: 4.200 Euro”
“Azz… ma quanti regali di Natale hai comprato?”
“C’è dentro anche la vacanza a Capoverde”
“Ah… ok. Proseguiamo. Gennaio?”
“3.500 Euro”
“SCUSA??”
“Eh ma c’è l’assicurazione dell’auto.. solo quella ammonta a 1.600 euro!”
“Vabé… vediamo febbraio allora… a febbraio non puoi avere speso tanto, febbraio è notoriamente un mese in cui non si spende nulla, è corto, le vacanze sono finite, la collezione primaverile non è ancora uscita..”
“Febbraio: 3.200 Euro”
“NON CI POSSIAMO CREDERE… MA DOVE HAI SPESI? Leggi la distinta le voci!”
“Ve l’avevo detto che io spendo tanto… allora, a parte l’affitto, le bollette e la benzina qui c’è:
- 90 euro in libreria (ma qui è colpa di Eva perché mi ci ha portata lei, io non ci sarei andata, quindi sarebbero da imputare a lei);
- 80 euro di mutande da Tezenis… anche qui è tutta colpa di Eva perché mi ha obbligata a comprarle! È deleterio andare a fare shopping con lei;
- ah ecco.. sì .. in effetti…220 euro per le scarpe di paul smith.. quelle marroni con il tacco alto, bellissime”
“Quante volte le hai messe???”
“Due”
“Appunto! Continua”
“40 euro al bar”
“40 euro??? Ma cos’hai mangiato??? Un camion di brioche??”
Insomma, abbiamo capito che Sofia è un caso irrecuperabile. E’ nata una piccola discussione dove ognuna di noi ha fatto un esame di coscienza e abbiamo appurato che il nostro stile di vita è ben lontano da quello di San Francesco. Siamo le regine dello scialacquo. C’è chi predilige massaggi, estetica e creme di bellezza, chi i vestiti, chi tutti i settori indistintamente.
Questa presa di coscienza ha destato in noi un vago senso di colpa, acuito dalla consapevolezza della crisi economica che ha investito il pianeta. Non possiamo continuare a essere così debosciate! Siamo orgogliose di far girare l’economia… ma dobbiamo imparare a essere più responsabili, più mature, più attente al futuro. Insomma: più parsimoniose!
Da vere ragazze concrete, abbiamo immediatamente buttato giù un piano d’azione per il 2009: siamo tutte obbligate a segnare le nostre uscite (su un moleskine color avana coordinato che ci siamo regalate per Natale) e, a partire da febbraio, la prima settimana del mese ci troveremo per confrontare le spese del mese precedente. La più parsimoniosa sarà considerata la vincitrice e avrà la cena offerta.
Le regole sono molto semplici e vorrei ribadirle qui, nero su bianco, affinché siano chiare per tutte.
• Tutte le spese devono essere segnate, anche le bollette che vanno direttamente sul conto corrente (sono spese anche quelle, anche se non c’è una fuoriuscita di denaro contante dalle mani, capito Maia?);
• Non è valido considerare una mancata spesa come un’entrata (quindi Maia, se decidi di non comprarti più gli occhiali di Donna Karan che volevi,non puoi segnare sul taccuino +200 Euro);
• E’ obbligatorio segnare TUTTE le spese, anche quelle al di sotto dei 10 euro, che alla fine del mese fanno la differenza (sempre per Maia).
Elettrizzate da questa iniziativa, ci siamo improvvisamente sentite donne sagge e giudiziose, economicamente etiche, piene di speranze per il futuro a venire, e abbiamo finito il nostro sashimi in allegria.
Presa dall’onda di giubilo, Maia ha esclamato: “Ragazze! Non vi ho detto! Ho visto in vetrina da Calzedonia degli stivalini di gomma colorati carinissimi! Sabato dobbiamo assolutamente andare a comprarne un paio a testa!”
Ho come la vaga sensazione che non saremo mai particolarmente parche.
A proposito: le mie spese di gennaio ammontano a oggi a 2.700 euro e ho ancora un weekend in montagna davanti.
postato da: eva2006 alle ore gennaio 29, 2009 11:22 | Permalink | commenti (7)
categoria:le belle ma stupide
Commenti

categoria:le belle ma stupide




