martedì, 21 agosto 2007

Un grande amico ha notato che nuovamente sono nel mirino degli utenti anonimi e riflettendo su questa sua arguta osservazione riporto una parte della risposta che gli ho mandato piu' qualche aggiuntina del caso.

caro il mio XXX...gli utonti non mi abbandonano mai primo perche' sono rissosa da morire(eeeeee miiii piiiiaaaaceeeeee!!!!) e perche' ho,mio malgrado,un sacco di fenditure scoperte nella mia corazza da blogger...

perche' per scrivere qui sopra ci vuole la corazza..tutti si permettono di giudicare dopo una rapida lettura la tua vita e la tua mente...

e fin qui puo' anche andare se chi commenta e' disposto a ricevere lo stesso trattamento esponendosi con pensieri e con argomenti propri..

MA GLI UTENTI ANONIMI CAZZAROLA sono personcine tristi che non vogliono mettersi in gioco facendosi analizzare dagli altri ma sparano giudizi spesso volgari sugli altri..solo per sfogare frustazioni o insoddisfazioni che li assillano nella vita privata...

per me gli utenti anonimi sono dei vili,sono persone che buttano il sasso e nascondono la mano,sono persone assolutamente non meritevoli del mio rispetto.

Poi sono consapevole che questa mia reazione puo' essere esagerata e se fossi una piu' CAZZUTA o,come diceva una mia ex colega,se avessi un po' piu' di pelo sullo stomaco non darei campo a questi sfigatini di farmi arrabbiare..ma sono umana e qualche difettuccio ce l'ho.

Facciamo che non comincio l'elenco dei difetti e che ammetto solo quello inerente l'argomento del post:

sono un segno di fuoco e come tale mi infiammo in un attimo...soprattutto per le questioni di principio come queste..

e di pelo sullo stomaco non ne ho nemmeno un po'!!!


io ho troppi lati scoperti(forse perche' mi piace girare nuda???) e forse se sapessi essere piu' MISURATA sarei meno esposta agli attacchi..ma probabilmente sarei meno felice.

comunque io gli utonti ci odiamo con simpatia..una volta su mille i loro giudizi sprezzanti mi fanno anche ridere!!!

postato da: alexia2006 alle ore agosto 21, 2007 15:24 | Permalink | commenti (26)
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lunedì, 20 agosto 2007

Quest'anno contro la mia volonta' ho trascorso qualche giorno(per fortunissima pochi!!!) in montagna.

In questa ludica vacanzina a cavallo del ferragosto ho notato che:

-in montagna ci vanno solo:

a. i vecchi

b.le gravide

c.le plurimadri

d.i matti

Per quanto concerne la tipologia a. non credo di dover spiegare molto:gli arzilli vecchietti vanno in cerca del freschino in montagna...e ci sta.

In merito alla tipologia b. vedi sopra:le donne gravide vanno in cerca del freschino in montagna..e va bene anche questo anche se trovo decisamente piu' fashion una bella pancina/ona abbronzata esposta sulle spiaggione con costumino assolutamento non intero se non di quelli con gli oblo'...a me la donna incinta con il costume contenitivo fa cagare.

Veniamo alla tipologia c...

Ho scoperto che non esistono piu' bambini al di sotto dei 10 anni che sono figli unici...e se esistono si sentono discriminati sicuramente.

Oggi le donne hanno dai 2 ai 5 figli in scioltezza.

In montagna ho visto un numero impressionante di mamme con 2/3 bambini medio/piccoli con bambino in pancia e/o bambino in carrozzina...

certo esiste anche la variante con bambino microscopico in marsupio ma quella non la vorrei elencare per il disprezzo che nutro nei confronti di questi marsupi in cui i poppanti sono insaccati come salsicce.

la tipologia d. consiste in:

pazzi scatenati che alle otto e mezza sono bardati come Mesner pronti alla scalate del K2 con tanto di bastone,scarponi,zaino con dentro di tutto e che scalpitano davanti alle funivie per partire in camminate senza una meta apparente.

pazzi scatenati che appena esce un raggino di sole si fiondano sopra a sdraio professionali come quelle del bicio papao in costume per prendere tutto il sole possibile anche se ci sono 10 gradi.

pazzi scatenati che alle 5 e mezza cominciano a bere la grappa per scaldarsi e devono ancora finire di bere quelle del giorno prima.

Sono rimasta assolutamente colpita da questa mini vacanza montana..e penso che non la ripetero' fin che non faro' tristemente parte di una delle categorie succitate.

ps.l'unica cosa che posso denotare come lato positivo e' che durante le scarpinate con i folli ho notato di essere ancora notevolmente in forma nonostante la mia mancanza di attivita' fisica...avro' pure compiuto 33 anni ma sono ancora agile e arzilla come quando ne avevo 20..forse di piu'!!

viva le trentenni!!!

postato da: alexia2006 alle ore agosto 20, 2007 18:59 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 07 agosto 2007

Io non sopporto le persone con il braccino corto…gli avari, gli spilorci, i taccagni, i gretti, le pelle, le razze, i tirchi…chiamiamoli come vogliamo ma sono sempre e comunque irritanti.

Ho conosciuto diversi esemplari di tale specie ma la collega (sempre lei!!!) e il fidanzato sono il top della categoria, entrambi sul podio.

La collega (che non si compra niente, ha una macchina tutta ammaccata del ‘90 EURO ZERO MENO MENO con una portiera che non si chiude e i nostri dipendenti extracomunitari la insultano e le dicono di cambiarla, cerca sempre di scroccarmi il caffè al bar e le rare volte che si offre di pagare la trovo alla cassa che tenta di mercanteggiare per farsene offrire uno, usa la bustina del the almeno 8 volte, non butta mai via del cibo anche se ammuffito, dice che non va a cena fuori in quei locali cari “perché non vorrai micca spendere tipo 20 euro per una cena” (???!!!) però ha circa 4 case di proprietà in città e almeno una in montagna), l’altro giorno, al rientro dalla settimana di vacanza in Svizzera con il fidanzato (montanaro) mi si avvicina con fare circospetto e mi chiede se può raccontarmi qualche aneddoto avvenuto in ferie e vuole un mio commento in merito.

Inizia a spiegarmi che secondo lei il fidanzato ha il braccino un po’ corto che, detto da lei, è seriamente PREOCCUPANTE…così mi racconta che in questo albergo in Svizzera avevano solo pernottamento e colazione ma dato che il paesino era disperso tra i monti, di sera rimanevano sempre a cena in hotel.

Io inizio a pensare “ecco, mi sta per raccontare che questo tizio di mattina si portava via dal buffet delle colazioni ogni genere alimentare commestibile…cosa disdicevole e vagamente cafona ma comunque sopportabile”.

E invece no.

Troppo semplice.

Il fidanzato ha superato se stesso.

Ed ogni mia più rosea aspettativa.

Il fidanzato comprava i cartoni d’acqua naturale al supermercato e la cena scendeva per cena con la SUA bottiglia.

Il fidanzato la prima sera ha ordinato un’insalata verde (economica) ed ha preso dal marsupio (!!!) una scatoletta di tonno precedentemente comprata allo pseudo-Sigma svizzero, con estrema scioltezza l’ha aperta e messa nell’insalata.

Il fidanzato la seconda sera ha ordinato la solita insalata verde a buon mercato, ha rovistato nel marsupio, ha estratto un POMODORO e con il sorriso sulle labbra l’ha affettato nella suddetta insalata.

 

Io abbozzo un sorriso e dico che si, in effetti, ha il braccino un po’ corto.

Sono sconvolta.

 

Ad una settimana dal rientro, siccome avevano usato la carta di credito della madre di lui (campanello di allarme), le ha presentato il conto, riconvertendo i franchi svizzeri in euro con cambio favorevole a lui (ovviamente), arrotondando per eccesso con tanto di addebito delle commissioni per l’utilizzo della carta.

 

La medaglia d’oro spetta al montanaro.

Imbattibile.

postato da: sofia2006 alle ore agosto 07, 2007 14:46 | Permalink | commenti (21)
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martedì, 07 agosto 2007

Capitolo 1

Io e la danza

Mia nonna ha iniziato a mandarmi a danza classica alla tenera età di 4 anni.

Probabilmente le faceva “figo” avere una nipote aspirante prima ballerina alla scala…per compiacerla ho continuato a frequentare le insulse lezioni di danza classica per quasi 10 anni.

Quasi tutti i pomeriggi mi infilavo le mie calzette velate 50 denari (rosa o bianche), il mio body sintetico, le mie scarpine di gesso spaccapiedi  e andavo a scuola a farmi massacrare dalla psicopatica insegnante frustrata (dotata di bastone) in compagnia di altre bambine sgallettate (Fay compresa!).

La succitata insegnante aveva un figlio dall’alito agghiacciante e dotato di mononeurone che veniva utilizzato come figura maschile per i passi a due.

Ogni fine anno costringevo la poverissima Alexia, che ancora mi odia, ad assistere all’improponibile-raccapricciante SAGGIO. Alexia regolarmente si addormentava sui palchi con tanto di bolla al naso e doveva poi mentire “sei stata bravissima, eri bellissima…” (il dettaglio del sonnellino me lo hanno poi raccontato anni dopo i miei genitori…)

L’unica volta che si è divertita risale probabilmente all’81, quando un maniaco ha telefonato in teatro dicendo che avevano messo una bomba, il teatro è stato sfollato e noi siamo rimaste all’esterno aspettando fiduciose che saltasse in aria…la mia unica preoccupazione era di avere lasciato il golfino rosso preferito in camerino (manifestando sin d’allora un qualche squilibrio mentale).

Riguardando le foto dei saggi mi rendo conto che sembravo una piccola travestita tailandese con una postura da camionista turco.

Risultato di questi anni di fatiche: una “camminata” a gambe aperte da pistolero del far-west che mi contraddistingue pesantemente, un odio sconsiderato per qualsiasi forma di ballo e soprattutto un’insopportabile allergia alla calzamaglia sintetica.

postato da: sofia2006 alle ore agosto 07, 2007 12:14 | Permalink | commenti (4)
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