lunedì, 30 ottobre 2006
Venerdì la giornata di sole con temperatura da strascichi estivi combinata ad una atavica poca voglia di lavorare mi hanno portata ad uscire dall’ufficio alle 16, anticipando l’agognato weekend, per fare un giro in centro.
Tappa obbligata: la profumeria dove lavora mia suocera (o facente funzione tale). Il paese dei balocchi per noi donne, pieno di vasetti e vasettini luccicanti che promettono soluzioni miracolose e ringiovanimenti immediati.
Come sempre mi siedo sullo sgabello e, in attesa del mio turno, mi diverto ad osservare la fauna che frequenta il negozio.

La mia attenzione è catturata da una quarantenne stile “roarr”: alta, bionda, abbronzata, leopardata, magrissima, griffatissima, si sta sottoponendo ad una seduta di trucco da parte del truccatore delle dive di chanel (che di eterosessuale non ha nemmeno i lacci delle scarpe). Indossa un top di pizzo, dal quale si affacciano assai poco timidamente due gommoni gonfiati oltre misura. Ai suoi piedi un barboncino bianco rapato in modo grottesco mi guarda disperato, quasi a volermi dire “salvami!”
Mi chiedo: ma cotale peso anteriore non le provocherà la scoliosi?
Mi chiedo: sarà il caso di chiamare la protezione animali per questo povero cane?

All’ingresso del negozio noto quella che mi appare immediatamente essere la dolce metà della quarantenne roarr. Un quarantenne basso, magro, abbronzantissimo e griffatissimo in vero stile Briatore dei poveri. Ma quello che mi colpisce di lui è la postura, l’atteggiamento: spalle curve, sguardo basso, occhio triste, mood remissivo. Più che spazientito per l’attesa di oltre un’ora e mezzo dentro a un negozio pieno di donne isteriche (truccatore compreso) mi sembra rassegnato.
Mi chiedo: chi sarà mai a portare i pantaloni a casa loro?

Dopo un tempo che sembra infinito il truccatore conclude la sua opera sulla quarantenne roarr (che ora grazie all’occhio nero sfumato di viola e alle gote arancioni sembra anche una battona moldava) e lei si dirige alla cassa per acquistare i circa diciotto prodotti chanel che il truccatore le ha fatto apparire indispensabili alla sua sopravvivenza quotidiana.
Mentre sta finendo di pagare si gira verso il compagno immobile in attesa all’ingresso del negozio.
Con uno sguardo aggressivo che mi ha ricordato tanto il luccichino negli occhi della perfida Iriza (la sorellastra cattiva di candy candy) gli dice:

STASERA TI SQUINTERNO

Io cado dallo sgabello, le commesse si nascondono dietro il bancone, le clienti fuggono dal negozio.

Mi chiedo: sarà sopravvissuto?
postato da: eva2006 alle ore ottobre 30, 2006 17:09 | Permalink | commenti (10)
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venerdì, 27 ottobre 2006

Location: parcheggio di un grosso centro commerciale.raggio d’azione circa 15 kilometri dal nostro dolce e caro paesino di provincia.

Attori: Alexia bella e splendente come sempre(hihihi)

            F. ragazzo sui 38.

Premessa: F.intorno ai 20 anni faceva l’allenatore di pallavolo ed era molto carino.

Quando F.faceva l’allenatore l’Alexia militava casualmente tra le sue allieve con grande spirito agonistico e,non posso negarlo,una leggera cottarella per F.

Poi F.si sposa sforna figli in quantita’ industriale con una compagna piu’ vecchia di lui e le nostre strade si separano…senza tanti rimpianti devo dire.

Accadimento di oggi:

Alexia scende dalla sua macchina fashion facendo comparire uno stivale Costume National dalla lucente(casualmente avevo la macchina pulita) portiera del suo suv.

La lunga gamba viene seguita da uno statuario corpo fasciato in un vestitino di crepe adeguatamente aderente guarnito da mantella molto fashion.

Occhiale ray ban e il quadro e’ perfetto.

Ad assistere alla discesa da diva troviamo un esterrefatto F. che rimane come un fesso ad armeggiare con il baule della sua triste nissan primiera(no…dai …scherzo…non aveva una nissan primiera…la sua macchina non l’ho manco notata…era per farlo piu’ sfigato di quanto e’ in realta’…ma mi pento gia’…quindi ratratto!!!)

Dicevo…F. armeggia con il baule della sua auto e guarda la succitata fanciulla.

Lei splendida come sempre gli sorride e gli dice un semplice “ciao” che viene ricambiato da F.

Allora…detto tra noi..non era un “ciaaao” della serie”ti strapperei le mutande” e nemmeno un “ciaoooo” da “sono una stupidina e mi piace esserlo”…era un semplice “ciao” della serie”ma guarda che combinazione rivedersi qui dopo tutti questi anni!”

Alexia procede per la sua strada e fa una rapida spesina.

Mentre si dirige verso le scale mobili non pensa nemmeno piu’ a F.quindi non ancheggia sapendo che lui le guarda il culo.GIURO.manco si ricorda piu’ che ha visto F. perche’ e’ gia’ concentrata su quello che deve prendere nel breve lasso di tempo che ha a disposizione.

Dopo un quarto d’ora torna in macchina e nota un bigliettino piegato infilato dallo specchietto retrovisore.Lo toglie pensando ad una pubblicita’ da gettare ma poi legge:

Ditta tal dei tali

F. pincopallino

Responsabile di zona.

Lo gira e vede una scritta a mano:

scusa,so di conoscerti ma non mi ricordo il tuo nome.

333-*******

Allora…qui sorge il mio dubbio:

ma se sai di conoscermi e non ti ricordi come mi chiamo(e gia’ perdi dei punti) c’e’ bisogno di lasciarmi un biglietto sperando che io ti richiami dicendoti:ciao F. io mi chiamo Alexia.??

Ma sai quanti mi salutano e io non mi ricordo come si chiamano???mica faccio dei biglietti da visita solo per lasciarli sulle loro auto sperando che mi richiamino per comunicarmi il loro nome!!!!

Secondo me ciccio mio tu vuoi sapere ben altro dalla signorina Alexia…

Ma io sono di parte…quindi il dubbio me lo faccio sorgere: voleva davvero sapere solo il mio nome?quindi lo chiamo e gli dico “ciao sono Alexia” e metto giu’?...mmmm non so proprio che fare.

(dato che nessuno pare capire la mia ironia metto come postilla che questo testo e’ stato intenzionalmente caricaturato rendendo LEI strafica e LUI strasfigato…se riuscite e vederne il lato ironico bene..se no cazzi vostri!)

postato da: alexia2006 alle ore ottobre 27, 2006 14:50 | Permalink | commenti (10)
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giovedì, 26 ottobre 2006
Martedì sera l'ho finalmente presentato ai miei genitori.
Il mio amico gay.

Lui si è messo in tiro (anche se gli avevo detto che era abbastanza inutile perché nessuno si sarebbe accorto se era vestito Margiela o Coop) e durante il viaggio in auto verso la casa dei miei genitori ci siamo accordati sugli ultimi particolari:
"Eva, c'è qualcosa di cui non devo parlare?"
"Beh. Basta che non parli di pompini come al solito"
"Ok. Sarò bravissimo, per stavolta non toccherò nemmeno l'argomento fidanzato"
"Bravo. Vabé che sono dei genitori moderni, ma andiamo per gradi"

Dopo le presentazioni iniziamo la cena di pesce, accompagnata da 5 tipi di vini diversi (i miei genitori sono vagamente alcolizzati). Il tasso alcolico di amicogay cresce e io inizio un po' a preoccuparmi: quando è brillo non riesce a tenere a freno la lingua.
Parte con una dissertazione sulle cravatte Burberry, a cui mio padre annuisce come farei io se mi parlassero di astrofisica nucleare. E poi, devo ammettere, è abbastanza bravo a mantenere il discorso su argomenti neutri. Anche se  il nome della sua dolce metà (il fidanzato detto Dolcesifaperdire) esce spesso.
"Carina questa tovaglia! Assomiglia a una che ho regalato a Dolcesifaperdire..."
"Anche io l'altro giorno mi sono arrabbiato con Dolcesifaperdire quando mi ha rotto un bicchiere"
"A proposito di questa cosa, Dolcesifaperdire mi ha detto che..."
"La scorsa estate in vacanza Dolcesifaperdire è andato in un ristorante..."
Ad un certo punto il fidanzato di mia sorella gli chiede: "Chi è Dolcesifaperdire?" ma viene bloccato a metà domanda da una gomitata ben piazzata tra la terza e la quarta vertebra da mia sorella.
Comunque la cena prosegue e si conclude bene (a parte il fatto che al ritorno ho dovuto guidare io la sua Multipla perché lui non era in grado).

Il giorno dopo mi chiama mia mamma.
"E' proprio simpatico il tuo amico. Anche il papà l'ha trovato molto simpatico"
"Mi fa piacere"
"Però"
"Sì?"
"Digli che la prossima volta può portare anche Dolcesifaperdire."
"...."
postato da: eva2006 alle ore ottobre 26, 2006 15:45 | Permalink | commenti (11)
categoria:amicogay
mercoledì, 25 ottobre 2006
Venerdì sera le bellemastupide sono andate in un locale della zona, invitate ad una cena riservatissima.
Dopo un periodo assolutamente poco mondano, in cui il massimo delle public relations era trovarci in casa a mangiare il brodo e litigare sul fatto se sia meglio surgelare il cappone crudo o cotto, decidiamo di metterci in tiro e andare alla cena.
Le bellemastupide quando si mettono in tiro danno il meglio di loro stesse, soprattutto se è appena iniziata una nuova stagione e possono sfoggiare i loro recenti acquisti.
Ecco che arriva Maia nel suo look da bella al naturale quale si può permettere, Sofia su dei nuovissimi tacchi da 15 (se non misurano almeno 12 centimetri non li guarda nemmeno), Fabia superfashion e dark ci lascia tutte a bocca aperta in un paio di leggins neri che le fasciano le gambe magre e toniche…
Ma poi arriva Lei.
E ci distoglie dal resto, catalizzando tutta l’attenzione su di sé.
La SCARPA.
Una bellissima decolletée miu miu rossa in vernice con tacco vertiginoso.
Calzata con noncuranza da una Fay che ci guarda dall’alto del suo metro e ottantacinque e passa.
La scarpa crea scompiglio generale e tutte ci buttiamo sulla Fay per sapere:
-    dove l’ha presa
-    quanto l’ha pagata
-    ce ne sono ancora
-    in quali varianti colore
-    eventualmente esistono anche i mezzi numeri
Iniziamo quindi a toglierci a turno le scarpe per fare un giro di prova sulle miu miu lasciando la nostra amica scalza in mezzo alla sala piena di fighetti del centro.
Qualcuna addirittura raccoglie l’oggetto del desiderio e lo posiziona sulla bottiglia di vino al centro della tavola per allietare la nostra vista durante la cena.
Ad un certo punto Fay, estenuata dal siparietto serale (ma sotto sotto orgogliosa di aver suscitato tale clamore), riprende la sua scarpa, agguanta la Fabia per un braccio e se ne esce per fumare una sigaretta.
Passa un po’ di tempo e stiamo quasi per andare a cercarle quand’ecco che rientrano brandendo un tovagliolo rosso su cui è scritto sopra un indirizzo e-mail.
“Ah vi hanno fatto il gancio! Com’era il soggetto?”
“Bruttissimo! Però ci ha avvicinate ammirando la scarpa di Fay e urlando: QUESTA SCARPA NON SCHERZA!”
Capite uomini? Basta poco per conquistare una bellamastupida.

Come al solito la nostra vita mondana termina quando tutta la gente comincia ad arrivare, ma lo sforzo per tenere a freno le rughe d'espressione è troppo e se si comincia a sbadigliare la crema Superlifting perfetto si scolla creando una pellicina tipo "Vinavil" spalmata sul naso.
Ci accingiamo ad uscire, rigorosamente senza pagare (perché le belle ma stupide sono SEMPRE invitate omaggio), quandola Fabia incontra un vecchio AMICO della Fay......un amicone... nulla di che, d'altro canto lui dista 10 cm di altezza dalla frangia liscio perfetto della Fay....quindi...non ce ne si fa nulla di un uomo basso che non ti permetterebbe un tacco 12 sommato al quasi metro e ottanta di altezza naturale.... Ad un passo dalla porta d'uscita la bella Fabia riesce a contrattare con l'omino simpatico (anche se bassotto) un cd musicale da fitness registrato su misura per lei, e lei in cambio gli promette un geranio consegnato a casa sua da un fiorista.
Scambi strani questi, ma d'altro canto le belle ma stupide INTONTISCONO un attimo quando sono tutte insieme.

Eva+Fabia
postato da: eva2006 alle ore ottobre 25, 2006 10:45 | Permalink | commenti (7)
categoria:le belle ma stupide
martedì, 24 ottobre 2006
La bellamastupida quando pensa a New York ha in mente una cosa sola: SHOPPING.
L’assunto fondamentale è questo
Se New York = shopping = Carrie Bradshaw
Io a New York che faccio shopping = Carrie Bradshaw

Sono quindi partita con la carta di credito scalpitante nel portafoglio, alla quale avevo saggiamente alzato il tetto a 5.000 Euro.
Appena arrivata ho però focalizzato subito un problema: a New York tutto costa il triplo o il quadruplo o il quintuplo che in Italia.
Esempio: uno stivale vintage (là va di moda il vintage, è pieno d negozi vintage… ma più che vintage io la chiamerei ROBA DELL’ANNO SCORSO USATA SELEZIONATA DAL CASSONETTO DELL CARITAS) costa solo 370 dollari, poi quando vai a pagare ti accorgi che le tasse erano escluse e praticamente paghi una scarpa puzzolente l’equivalente di due sandali nuovi di Sergio Rossi.
Dopo un momento di depressione iniziale (durato 5 minuti) mi sono detta: Eccheccappero! Sono a New York! Chissà quando ci torno! Si vive una volta sola!
Ho parcheggiato il fidanzato su una panchina e sono entrata in un negozio carino con la carta di credito in mano, pronta a realizzare un vero look Sex and the City, trendy ed estroso, fashion e originale, come solo Carrie Bradshaw (o le 10 costumiste che lavorano per lei) sa fare.

Ho quindi acquistato:
-    una gonna che sembra un pallone aerostatico
-    una mantellina bianca effetto mary poppins
-    una scarpa tipo ballerina, in vera carta velina, che pesa 7 grammi circa (costo al grammo: Euro 40)
Per la modica cifra di Dollari 700 totali.

Tutta soddisfatta per i miei strepitosi acquisti torno a casa e non vedo l'ora di sfoggiarli. Realizzando che l’Emilia Romagna non è New York e, soprattutto, io non sono Carrie Bradshaw.
La gonna modello pallone aerostatico mi fa sembrare, appunto, un pallone aerostatico.
La ballerina da 7 grammi portata senza calze come le newyorkesi con 15 gradi fuori e nebbia in valpadana mi fa sembrare una idiota.
L’unica volta che ho osato indossare la mantellina bianca mi hanno gentilmente invitata a togliermi il tovagliolo.

Volevo assomigliare a Carrie Bradshaw e invece sembro un pallone aerostatico idiota con il tovagliolo.
postato da: eva2006 alle ore ottobre 24, 2006 12:43 | Permalink | commenti (13)
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lunedì, 23 ottobre 2006
New York è la vacanza ideale per la bellamastupida: shopping di giorno e aperitivi in locali fighi la sera.
Per questo prima di partire (inizio ottobre) mi sono preparata per bene. Ovvero ho iniziato a girare su internet da aprile, ho comprato tutte le guide disponibili in libreria, ho telefonato a tutte le persone che conosco che sono state a New York anche solo per fare scalo mentre andavano in messico, ho rispolverato un paio di nomi in rubrica di persone che non sentivo dall’82 e che si sono trasferite a new york, ho telefonato all’amico di un conoscente di un amico che lavora là.
Morale: sono andata via più pronta di Alonso ad un rally di formula uno, con una lista dettagliatissima di negozi da non perdere e di locali fashion per la sera, suddivisi in base alla serata più trendy.
Ciò che non avevo considerato era che non andavo via con le mie fashionissime amiche bellemastupide, ma con il fidanzato.
Il fidanzato ha tanti, tantissimi lati positivi (tra cui l’avermi pagato il biglietto aereo e il potermi offrire dei piacevolissimi momenti di svago notturno in camera) ma non è fashion come le mie amiche.
E il fidanzato poco fashion si presta poco ad una vacanza fashion.

Io nella mia idea di vacanza volevo mescolarmi alla popolazione locale, essere scambiata per una newyorkese doc. Volevo giocare a fare la Carrie Bradshow di Sex and the City.
Bandito quindi il look da turista, uscivo col tacco anche se dovevo camminare per 8 ore consecutive. La macchina fotografica era relegata in una borsetta di Armani, da utilizzare solo in momenti consoni. Piuttosto di estrarre la mappa stradale per cercare una via meglio fare il giro del quartiere 18 volte con l'espressione noncurante di chi sa dove deve andare.
Il mio fidanzato invece pensava bene di uscire così agghindato: scarpa ginnica, macchina fotografica al collo, guida in mano con il titolo “New York facile per tutti” in bella mostra, in testa cappellino I LOVE NY comprato il primo giorno.
Ci mancava solo lo zainetto dell’Invicta e il quadro era perfetto.
Regolarmente mentre attraversavamo la strada si fermava nel mezzo dell’incrocio per fare una foto alla via, a un tombino fumante, a un netturbino (che poi gli chiedeva i soldi). Per curiosare si infilava dappertutto, nei cortili privati, nei locali chiusi di giorno, a casa della gente.
Con mia somma vergogna, che fingevo di non conoscerlo.

Ma l’occasione più frequente di lite era data dalla richiesta di informazioni.
Io non chiederei mai niente a nessuno, giusto giusto al bagnino se sto per annegare. In tutti gli altri casi ce la devo fare DA SOLA. Piuttosto che chiedere informazioni stradali faccio il giro della città tre volte.
Il mio fidanzato appartiene ad una filosofia leggermente diversa: chiede informazioni SEMPRE e a TUTTI, anche se non ne ha bisogno. Tipo, se deve andare in via rossi 18 e si trova in via rossi 16 ferma il primo che passa e gli chiede se dopo il 16 c’è il 18.
Io, se non sono sicura di andare in un ristorante, non prenoto, oppure, se ho prenotato e non vado, devo disdire subito altrimenti mi prende l'ansia.
Lui prenota in TUTTI i ristoranti e all’ultimo sceglie dove andare. Oppure entra in un ristorante, fa il giro di tutte le sale con i camerieri che lo guardano e se non lo aggrada a sufficienza esce senza dire nulla o salutare.
Normalmente io mi vergogno come una ladra, metto in pratica la mia tattica (=faccio finta di non conoscerlo) e lascio a lui le sue belle figure di merda.

Il problema a New York però è che il fidanzato non parla inglese, quindi sobbarca la suddetta di queste ingrate incombenze.
Già io mi vergogno di mio, dico, mi ci vedete a chiamare il 411 per farmi dare il numero di un ristorante esclusivo, telefonare al ristorante per prenotare il tavolo anche se mi hanno detto tutti che fino a dicembre non c'è posto, quindi constatare che fino a dicembre non c'è posto ma dover insistere perché se metti giù il telefono senza prenotazione il fidanzato si incazza che sei una impedita che non sa nemmeno trovare un tavolo?

Ma il meglio del meglio lo raggiungevamo per strada: lui mi obbligava a chiedere informazioni alla gente, io mi rifiutavo, lui si incazzava e si buttava sul primo passante con il suo inglese stile vu’cumprà anni ’80 (“tu gombrare gollanina prezzo poco”), io inorridivo e, per non fare la solita figura degli italiani maccheronipizzaspaghettimandolinomamma mi paravo davanti prendendo in mano le redini della conversazione.

Fino all’ultimo giorno quando, dentro ai magazzini macy’s, sospinta per l’ennesima volta ad andare da una commessa per chiedere dov’era il reparto maschile (ma non puoi andare ai piedi della scala mobile e guardare la pianta dell’edificio???) non ce l’ho più fatta e gli ho detto: Basta! Non ne posso più! Arrangiati!

Lui è andato dalla commessa e le ha detto: Exchius-mi. Uear is? For men? Is in this plein?
Lei gli ha risposto gentilmente e lui, gongolante, è venuto da me a cantar vittoria.
Visto? Me la cavo da solo.
Amore. A parte la grammatica. Si dice floor. On this floor. Gli hai chiesto: QUI, DENTRO A QUESTO AEROPLANO?
postato da: eva2006 alle ore ottobre 23, 2006 17:07 | Permalink | commenti (14)
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giovedì, 12 ottobre 2006

Dalle mie parti il gatto nero e' sinonimo di passerina di donna.

Ma non e' questo l'argomento del post.

Io voglio insultare pubblicamente quello stramaledetto gatto nero che questa mattina alle ore 8 e 27 mi ha attraversato la strada quando non c'era un'anima viva nelle strette vicinanze a potermi togliere il peso della sfiga dei tre giorni.

Io sono leggermente superstiziosa:non passo sotto la scala aperta,se rovescio il sale lo butto dietro le spalle,non incrocio le posate e non passo quando un gatto nero mi ha attraversato la strada.

Quattro semplici cose scaramantiche.

Mica sono paranoiata.

Mica giro con i cornetti.

NO,queste semplici quattro cose.

E allora perche' questa mattina tu,miserabile gatto nero sconosciuto,mi hai attraversato la strada mentre ero in bicicletta?

Che non ho nemmeno potuto metterti sotto,eliminando come noto la sfiga da te portata, per non correre il rischio di sporcarmi di sangue gli stivali nuovi?(non l'avrei mai fatto nemmeno con l'auto,e non per paura di sporcare di sangue le gomme,semplicemente perche' non ucciderei un gatto VOLONTARIAMENTE)

E quella stupida extracomunitaria,invece di camminare cosi' piano, non poteva accelerare il passo passando per prima sulla tua scia, di modo che io non dovessi fermarmi sgommando aspettando che la sfiga assalisse lei invece che me??

no..niente..adesso tre giorni di sfiga pendono sulla mia vita splendente..e io cosa posso dire?cosa posso fare?mi rintano in casa ferma immobile a letto nella speranza che un terremoto/nubifragio/ciclone/tsunami non si abbatta su di me mentre la sfiga si appropria per tre giorni della mia vita?

Lo sconforto mi ha assalito...ho cercato di autoconvincermi che il gatto aveva una microscopica macchiolina bianca nascosta sotto il suo corpo che ne annullava l'effetto sfigatore...ma non sono stata abbastanza incisiva...non mi credo da sola.

La Sofia e la Fay sulla cresta dell'onda di sfiga-da-gatto-nero nello stesso giorno hanno ucciso:

il gatto

un cane non ben identificato

un pastore tedesco smarrendo il corpo di quest'ultimo.

E io cosa mai combinero'?...ooo me tapina!

 

postato da: alexia2006 alle ore ottobre 12, 2006 15:09 | Permalink | commenti (31)
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giovedì, 05 ottobre 2006

Leggo su Grazia un abbondante articolo che tratta il finto orgasmo delle donne e quanta rabbia ( inconscia)ci provochi un fallito orgasmo .

Mah....

Poi giro pagina e mi si propone un breve testo sul

CONO CHE REGALA PIACERE...

e mi si indica un sito ove posso acquistare un cono a vibratore, rosa, alla lavanda o alla rosa che e' adattissimo per tante funzioni molto simpatiche. Modico costo euro 70.00 escluse le spese di spedizione.

Mi chiedo se nel comprare una Gucci su e-bay io non abbia sbagliato tutto e il mitico CONO fosse invece la cura a tutti i miei mali.....

Mah...

 

postato da: fabia2006 alle ore ottobre 05, 2006 11:38 | Permalink | commenti (26)
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mercoledì, 04 ottobre 2006

Cari ragazzi,

ascoltatemi per una volta soltanto.

Solo per due righe.

Se avete a mano una donna abbastanza disinvolta, indipendente e carina, con un lavoro interessante, tante amiche, o almeno con l'entusismo di vivere in corpo, e voi, ometti al contrario state avendo una crisi di mezza eta' ( che puo' avvenire anche non necessariamente attorno ai 50 anni ) ed avete la carica erotica di MONCICCI ' ( io  da piccola ne possedevo uno nero e vestiro di fuxia), vi consiglio almeno di

NON ROMPETELE LE PALLE CON DELLE BAGGIANATE

altrimenti e' ovvio che alla prima occasione presentatale anche da un invertebrato lobotomizzato che indossa ancora le clarks, questa se lo fa' subitissimo senza pensarci nemmeno.

OH CASPER!

Ma che palle che fate venire a volte....pesissimi.....

Un grazie dalla coalizione delle donne indipendenti attorno ai 30 anni d'Italia con fidanzato peso in borsa ( di Gucci ...ovvio)

 

postato da: fabia2006 alle ore ottobre 04, 2006 12:38 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, 04 ottobre 2006

Essendo per meta' ricoperta da roselline rosse di brufoletti assai fastidiosi ho pensato di recarmi dal medico generico per sentirmi dire che e' uno sfogo.

Promuovo una Ola x il mio medico generico che mi ha fatto una diagnosi davvero speciale, simile a quella che mi avrebbe fatto anche il barbiere di mio padre.

Ma a parte cio' la ragazza generica si impegna anche a darle un nome e la definisce " Pitiriasi di Gilbert".

Senza chiedere se cotale Gilbert ne sia stato lo scopritore, il curante oppure il peggio colpito da questo sfogo, mi lancio dalla mia guru personale, l'estetista dell'anno e quasi mai al lavoro, per una seconda diagnosi piu' psicologica. Questa sfiora la sferetta magica , consulta il suo angelo custode ( forse dermatologo in un'altra vita) e mi sento dire che

prurito significa rabbia e

sfogo di pelle significa frustrazione.

Wow......sono salva....mi poteva andare peggio e sentirmi dire che era stress.....

postato da: fabia2006 alle ore ottobre 04, 2006 12:32 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 04 ottobre 2006

Essere la segretaria personale di una ex famosa del mondo della moda ti apre molte porte .

E' sempre bello parlare di Idrocolonterapia con uno degli stilisti piu' famosi del mondo al momento e seppur lui non sappia minimamente chi io sia, al contrario, io so moltissimo dei suoi abiti, di lui, e delle terapie anali che gli sto prenotando .

Come sono Fashion...

A tal proposito consiglio  a tutti il libro " Il diavolo veste Prada" per entrare nel back stage assolutamente verissimo del mondo della moda e delle persone famose.

Confermo per esperienza personale che il mondo dei " vips" funziona cosi , dietro le quinte....ovvio....davanti tutto lifting e smiling faces please......

E se il vip per cui siete personal assistant vi smolla sulla scrivania la foto della sua gastroscopia a colori, non vomitate, copritela con l'ultimo numero di Vogue Italia che avete appena ricevuto per posta.

Un applauso alla puntualita' delle poste italiane

postato da: fabia2006 alle ore ottobre 04, 2006 12:26 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 03 ottobre 2006

Ragazzi e' ufficiale.

Con l'autunno cadono le foglie e cadono i miti.

21 e' un'epoca passata......

e superata

( non numericamente x ora almeno non si sa)

da uno splendido SHAMPISTA molto carino e giovane.

Ragazze, fate di necessita' virtu'....se non e' un bel 21 almeno cercate lo sconto sulla messa in piega....a qualcosa devono pur contare gli uomini...NO?????

f.

postato da: fabia2006 alle ore ottobre 03, 2006 11:28 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 03 ottobre 2006

Ottobre, cadono le foglie, si vendemmia, i carri intasano le strade ed una miriade di bestie schifose invade le zanzariere di casa: che schifo.

Ieri. Un disastro di giornata. Oserei definirla una giornata indegna.

Tutta trafelata rientro a casa per un micro-pranzo e mentre infilo la chiave nella porta sento

 

 

FFFRRRR.... e qualcosa contro la mia gamba ignuda a causa di una mini stra corta.

 

D'istinto mi sposto e nel vedere una lunghezza marroncina di 12 cm urlo come una pazza e scendo le scale colta da un raptus di follia.

Una cavalletta

Il vicinato esce.

I muratori al lavoro di fronte a casa mia si bloccano ed accorrono certi di salvarmi da uno stupro...

Il mio Salvatore, un muratore sui 40 anni, di nome SALVATORE con pizzetto ossigenato, mi caccia la cavalletta, mentre io mi accingo a grattarmi come una scema per la pelle d'oca causatami dalla bestiaccia che mi ha sfiorata.

MA CHE SCHIFO E CHE FIGURA DEL MENGO CHE HO FATTO.

Penso che salvatore ridera' per  i prossimi 20 anni quando mi incrocera' e ripensera' alla secnetta della cavalletta....

Come dicevo giustamente...giornata indegna

postato da: fabia2006 alle ore ottobre 03, 2006 11:24 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 02 ottobre 2006
35

Io sono quella che non sa fare i riassunti.Una mia prof delle superiori per giustificare un bel 4(che io non ho mai preso,da brava bellamastupidasolofuoridaibachiscolastici grazie!)diceva che l’interrogato aveva”poche idee e ben confuse”..il mio problema e’ che ho troppe idee e sono logorroica…dite poco??

Mi trovo quindi a riflettere sul mio ruolo all’interno del blog.

Credo di essere ormai fuori luogo,ma non per :

a.mancanza della dote di bellezza in quanto,nonostante i trentadue siano gia’ stati compiuti (…hem…Sofia..lo so che ufficialmente continueremo a compierne trenta fino ad un tuo ordine contrario..ma qui devo essere sincera!!),ricevo quotidiane conferme che continuo a fare la mia porchissima figura.

(solo la figura e’ porca..io santissima sono!!!minchia!!)

b.mancanza della infondata accusa di stupidita’(spesso mi chiedo se essere stupida davvero potrebbe essere un’ancora di salvezza non indifferente per una ragazza come me).

Credo di essere fuori luogo perche’ ormai i miei argomenti non sono piu’ in linea con i post iniziali,come ci ha “accusato” qualcuno in non so quale commento…

…allora mi chiedo…

 

MA ZIO MAIALE SONO DIVENTATA NOIOSA,SERIA E FIN TROPPO MATURA ANCHE PER STARMI SIMPATICA DA SOLA???

 

Le altre ragazze latitano da tempo..io scrivo di libri,di bambini…aiuto…sono diventata grande??

 

Su un giornale dal parrucchiere(sigh…amicogay…ho avuto la triste notizia che il mio parrucchiere non e’ gay quindi sono senza un valido amico gay…devi assolutamente presentarmene uno tu…non mi sento degna di essere una ragazza trendy senza amico gay al fianco!!) ho letto questo titolo e sono inorridita:

quattro cose che non possono mancare nell’armadio delle over 35.

Coooooooosa????

Le over 35 devono gia’ preoccuparsi di avere un guardaroba diverso??

Dicono di abolire le mini per le longuette…ma se io in mini faccio cadere gli uomini dalla sedia…perche’ devo privarmene tra pochi anni??

Dicono di puntare su capi di taglio sartoriale che ci accompagneranno per piu’ stagioni..ma cioe’ devo cominciare comprare i tailleurini da Marella,Pianoforte o company???

Posso mica sbizzarrirmi con colori attuali e sfoggiare look grintosi?

No…e’ vietato.

Dai 35 in poi solo nero,blu e marrone con orecchini di perle per illuminare il viso.

Io mi sparo prima dei 35 se devo mettermi gli orecchini di perle per “illuminare il viso”.

 

Io ai MIEI 35 mi faccio un lifting,le tette finte ce le ho gia’(eeeeeeeeee scoooooop….non lo sapevate?? E poi dite che non vi do’ validi motivi per continuare a leggerci!!!) e fanculo tutti vado un mese in brasile.

Altro che abiti di taglio sartoriale!

 

Voglio essere saggia,voglio essere ostentatamente fiera della mia non-stupidita’,voglio trovare la mia dimensione-donna…ma cazzo non voglio essere una nonna noiosa!!!

E’ un periodo in cui mi sento molto cambiata dentro,ho voglia di concretezza,di serenita’,di essere amata per la mia bellissima anima e non per il mio incredibile (!!!!) corpo,ho voglia di contenuti,ho voglia di parlare di politica,di un futuro migliore,di quello che dovremmo fare per vivere felici in questo mondo che mi spaventa…ma per farlo devo mettermi su un taiurino(come dice mia zia Marisa)e gli orecchini di perle?

Non se ne parla!!!

Amici nel 2006 ho compiuto 32 anni,

sono una gran topa,

sono una gran donna

e voglio parlare di guerra e di lifting,

di integrazione e di tette finte,

di scarpe spettacolari e di quanto e’ difficile trovare un uomo che regga il nostro passo.

No.Non sono fuori luogo qui.

Mi sa che il blog delle bellemastupide e’ proprio il blog che fa per me!

postato da: alexia2006 alle ore ottobre 02, 2006 19:15 | Permalink | commenti (15)
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lunedì, 02 ottobre 2006

Dopo varie richieste domenica decido di accontentare mia sorella e di fare da baby sitter a Ringhio e alla Principessa sul pisello,  cosi’ mi trovo queste due fanciullone che sgambettano per casa..

Il Predestinato,che in alcuni momenti si rivela un burlone,decide di fare il gioco simpaticissimo delle scoregge fatte con la bocca sulla pancia…dai!!avete capito no???quando soffi l’aria con la bocca appoggiata sulla pancia di un altro e questo produce suoni eleganti come le scoregge…

Bene questo giochino veramente bello e femminile viene accolto da Ringhio con un entusiasmo di cui non la credevo capace…

Si avventa su di me e fa scoregge ridicolissime che la fanno ridere a crepapelle per un’ora…

Io mi sottometto al gioco perche’ in questo modo Ringhio non distrugge la casa,non picchia la sorella e non uccide i passanti buttando cose dalla finestra.

Pero’ il Predestinato si doveva essere svegliato credendosi la reincarnazione di Jerry Lewis e decide che la pancia non e’ il luogo piu’ consono su cui emettere rumori del genere…no…il posto migliore e’ il mio culo.

Mi trovo quindi inseguita da due pazzi scatenati di cui uno alto un metro che vogliono usare il mio (meraviglioso!)culo come base per le loro prodezze petomani…

Se qualcuno ci avesse filmato credo che Paperissima avrebbe pagato oro per poter mettere mano al pezzo!

Mi rivelo un’ottima saltatrice in lungo,il alto e in largo…sfodero un’agilita’ che nemmeno a quindici anni potevo vantare…capisco che se mai uno zombie volesse aggredirmi potrei seminarlo in quattro e quattrotto…mi piaccio proprio..pero’ poi inciampo e devo capitolare…

Si avventano su di me e il mio culo diventa produttore di scoregge finte (e sottolineo finte) degne dei migliori film di Alvaro Vitali.

Dopo questa tortura la Principessa sul pisello decide di truccarmi e pettinarmi …e dopo una seduta di dieci minuti sembro un mignottone che nemmeno un uomo in astinenza forzata per 20 anni prenderebbe in considerazione.

aaaa che bella esperienza…

aaaa che bella giornata….

aaaa quand’e’ che tornate a casa vostra????

postato da: alexia2006 alle ore ottobre 02, 2006 13:54 | Permalink | commenti (3)
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