Gli uomini raccontano delle balle, si sa. Credo sia insito nella loro natura.
Però noi donne, diciamocelo, siamo più furbe. Le nostre antenne captano la più piccola menzogna prima ancora che finisca di essere proferita.
Noi amiche abbiamo messo a punto vari trucchi e trucchetti per smascherare le presunte balle dei nostri fidanzati - i nostri metodi funzionano perché si fondano su quello spirito di solidarietà femminile che solo un'amica cornificata dal proprio uomo sa evocare.
Tra questi, i più gettonati:
1. I pedinamenti
Degne della miglior agenzia investigativa sul mercato, figlie mancate di Tom Ponzi, abbiamo affinato le strategie di inseguimento con scambi di auto, sedili reclinati e abbigliamento mimetico (tuta scura in stile Eva Kant). I pedinamenti devono essere fatti rigorosamente in coppia: una spia e indica la strada, l'altra guida con schienale abbassato e testa sotto il volante.
Qualche anno fa Sofia, che si era stufata del suo fidanzato in carica e aveva già pronto un giovane amante dietro l'angolo, voleva lasciare il fidanzato ufficiale ma - da vera donna - senza passare per la colpevole. In pochi giorni abbiamo smascherato l'altarino del fidanzato. Tutto è partito da una telefonata: lei:"vieni da me stasera?" lui:"no, ho mal di testa, vado a letto" lei: "va bene ci sentiamo domani". Peccato che eravamo sotto casa sua e appena lui è uscito l'abbiamo seguito fino alla sua amante, dove Sofia si è improvvisamente epifanizzata, lasciandolo con scenata napoletana annessa ("mi hai tradita! lurido bastardo! hai rovinato tutto quello che c'era tra noi!") e uscendone completamente pulita, per poi gettarsi alla luce del sole tra le braccia del giovane pretendente.
2. Maledetto telefonino
Credo che il cellulare sia la punizione del secolo per i cornificatori. La maggior parte dei tradimenti viene scoperta attraverso il cellulare.
Noi siamo espertissime conoscitrici di questo mezzo di smascheramento.
Una sera eravamo a cena tra coppie, quando il fidanzato storico di Fay riceve un sms. Fay butta l'occhio e nota che il messaggio proviene da una donna; in seguito gli prende il telefono per leggerlo ma lui l'ha già cancellato. Al che Bea, in un lampo d'ispirazione, prende il cellulare imputato e scrive un sms alla ragazza: "scusa ho cancellato il messaggio per errore, me lo puoi rimandare?" Lei lo rimanda e scopriamo che l'oggetto era una richiesta di prestazioni sessuali in diverse varianti (accuratamente elencate) al fidanzato della nostra amica. Fay la chiama subito e rispedisce la richiesta al mittente con minacce di amputazioni di arti vari.
3. Ancora maledetto telefonino
Un giorno il fidanzato di Sofia (quello giovane, entrato in carica dopo il famoso pedinamento) si dimentica il cellulare a casa sua e la chiama dall'ufficio agitatissimo per riaverlo al più presto.
La prima cosa che lei fa ovviamente è accendere il telefonino e analizzarlo da cima a fondo.
Il telefonino risulta pulito, se non per una sospetta telefonata partita il mercoledì alle 2 di notte verso numero sconosciuto. Ad una prima indagine (telefonata immediata per poi buttare giù alla risposta) si scopre che il numero appartiene ad una donna.
Ma diamo il beneficio del dubbio al fidanzato e interpelliamolo sulla questione: lui risponde che aveva prestato il telefono ad un amico che doveva chiamare la sua ragazza ma era rimasto senza batteria...
Mmmhhh.. un po' trita come scusa...
Entra in azione la solita Bea, che telefona al numero sospetto: "Buongiorno sono della Vodaphone, stiamo effettuando una indagine anonima verso i nostri utenti. Lei è proprietaria di questo numero? In che provincia abita? Età? E' soddisfatta del servizio? Che lavoro svolge? Grazie per la collaborazione, buona giornata"
E si scopre che il fidanzato aveva detto la verità. Buon per lui... per stavolta.
4. Agenzia investigativa
Il ricorso ad una vera e propria agenzia non ci ha ancora riguardato attivamente - nel senso che nessuna di noi si è per ora mai rivolta ad un investigatore privato - ma ha incrociato la nostra strada.
E' successo un paio d'anni fa, quando Bea ha aperto alla porta e si è trovata di fronte una ragazza che l'ha sottoposta ad un interrogatorio:
"Tu sei Bea XXX?"
Bea: "sì...?"
l'altra: "Guidi una megane scénic grigia metallizzata, hai un'azienda, abiti in questa casa da pochi mesi"
Bea: "...sì...?"
l'altra: "TU HAI UNA STORIA CON MIO MARITO! So chi sei, ti ho fatta seguire da un investigatore!"
Bea: "no guarda ti stai sbagliando io non so nemmeno chi sia tuo marito"
l'altra: "sì invece, tu sei Bea XXX, classe 1975"
Bea: "Veramente io sono nata nel 1971"
l'altra: "a me risulta 1975"
Bea: "ah! ho capito, no guarda quella di cui parli tu è un'altra, una mia omonima, la conosco, so dove abita, ecco se vuoi ti trovo il numero di telefono. "
L'investigatore aveva seguito per due settimane la Bea sbagliata.
E così, dopo un pronto licenziamento dell'agenzia investigativa, Bea aiuta la moglie cornificata a risalire all'amante del marito.
Solidarietà femminile!




