mercoledì, 02 aprile 2008
Bea ha partorito il secondo figlio.
Io ho comprato casa.
Maia è sempre impegnata con il lavoro ma per un aperitivo non manca mai.
Liz è incinta.
Fay ha pensato di mollare il decennale fidanzato, andare ad abitare da sola e fare la single (nessuna di noi ha ancora capito bene cosa combini esattamente...)
Alexia latita e quelle poche volte in cui esce ci fa sentire tanto la mancanza di quando c'era sempre.
Sofia ha cambiato lavoro, si è trasferita vicino al mio amicogay e me lo vuole rubare.
Fabia è arrivata a quota 160 paia di scarpe.

Amicogay è splendido come sempre.
postato da: eva2006 alle ore aprile 02, 2008 17:51 | Permalink | commenti (6)
categoria:
mercoledì, 02 aprile 2008
Noi modaiole ci appassioniamo in fretta delle cose e altrettanto in fretta ci stufiamo.
Dopo un primo periodo di febbre da blog l'abbiamo quindi tristemente abbandonato.
Oggi sono tornata qui dopo tanti mesi e, scoprire che abbiamo dei fan, ha solleticato il mio ego...
(i fan sono quasi tutti di Fabia ma facciamo finta di niente)

Prometto che tornerò presto a scrivere e proverò a convincere anche le altre a farlo.
postato da: eva2006 alle ore aprile 02, 2008 17:38 | Permalink | commenti (3)
categoria:
giovedì, 20 settembre 2007
Sono andata in gita all’ikea. Tutte le volte che vado in gita all’ikea torno a casa con tantissimi materiali e idee di bricolage per migliorare la mia casa; idee che puntualmente vengono abbandonate dopo un’ora di lavoretti fai da te (a volte anche prima di iniziare, con il risultato che ho un sacco di materiale da bricolage inutilizzato sparso per casa).
Mi sono ricordata di avere appunto un paio di cornici che aspettavano di essere verniciate da circa 10 mesi e ho deciso di cimentarmici.
Ho recuperato lo smalto per legno bianco (comprato circa 8 mesi fa e mai utilizzato), pennello, ho steso un foglio di quotidiano (comprato una settimana prima e mai letto) e mi sono messa al lavoro nella mia tenuta personale da bricoleuse, ovvero mutandine e t-shirt.
Mentre dipingevo mi sono detta:
Eva, stai indossando la tua t-shirt preferita, sarà il caso di cambiarla? O almeno indossare un grembiule? Metti che schizzi la vernice, hai voglia a toglierla.
Mi sono risposta:
Sarò mica così idiota da macchiarmi, sono due cornici minuscole, tra 10 minuti ho finito, ci metto più tempo a cambiarmi che a terminare l’opera.
Infatti.
Finita la prima cornice ho preso il foglio di giornale con sopra tutto il materiale e l’ho girato per avvicinarmi la cornice da fare evitando astutamente di toccare quella verniciata.
Succede che alla latta di smalto viene a mancare il supporto del tavolo e, per le leggi della fisica, cade rovesciandomisi addosso.
Io odio dirmi me l’avevo detto.
Fiumi di smalto bianco per legno, onde di smalto bianco per legno, cascate di smalto bianco per legno mi colano lungo il corpo inesorabilmente.
Panico.
Stringo le cosce per evitare sbrodolamenti sulla sedia e sul pavimento.
Pausa.
Visualizzo la situazione:
Io seduta, in mutandine e t-shirt (la mia preferita, merda), con litri di vernice addosso e le cosce strette.
Scottex: 3 metri di distanza.
Diluente per smalto: 2,5 metri di distanza sotto il lavandino incastrato in mezzo ad altri prodotti.
Panico.
Mi alzo in piedi con le cosce strette e le gambe piegate e il culo in fuori per evitare di far colare tutto per terra (per fortuna in palestra faccio un sacco di squat) e recupero scottex e diluente.
Pulisco il grosso (nel frattempo la vernice è colata fino ai piedi), butto gli abiti nel pattume e mi fiondo in bagno per farmi una doccia con il diluente (consigliatissimo per la pelle secca).
La patatina l’ho rasata direttamente per non pensarci più.
Sono tre giorni che i colleghi mi fanno notare che ho macchie bianche sul gomito, sul piede, sul mignolo.
La prossima volta che propongo di andare all’ikea legatemi stretta, grazie.
postato da: eva2006 alle ore settembre 20, 2007 18:22 | Permalink | commenti (33)
categoria:
martedì, 21 agosto 2007

Un grande amico ha notato che nuovamente sono nel mirino degli utenti anonimi e riflettendo su questa sua arguta osservazione riporto una parte della risposta che gli ho mandato piu' qualche aggiuntina del caso.

caro il mio XXX...gli utonti non mi abbandonano mai primo perche' sono rissosa da morire(eeeeee miiii piiiiaaaaceeeeee!!!!) e perche' ho,mio malgrado,un sacco di fenditure scoperte nella mia corazza da blogger...

perche' per scrivere qui sopra ci vuole la corazza..tutti si permettono di giudicare dopo una rapida lettura la tua vita e la tua mente...

e fin qui puo' anche andare se chi commenta e' disposto a ricevere lo stesso trattamento esponendosi con pensieri e con argomenti propri..

MA GLI UTENTI ANONIMI CAZZAROLA sono personcine tristi che non vogliono mettersi in gioco facendosi analizzare dagli altri ma sparano giudizi spesso volgari sugli altri..solo per sfogare frustazioni o insoddisfazioni che li assillano nella vita privata...

per me gli utenti anonimi sono dei vili,sono persone che buttano il sasso e nascondono la mano,sono persone assolutamente non meritevoli del mio rispetto.

Poi sono consapevole che questa mia reazione puo' essere esagerata e se fossi una piu' CAZZUTA o,come diceva una mia ex colega,se avessi un po' piu' di pelo sullo stomaco non darei campo a questi sfigatini di farmi arrabbiare..ma sono umana e qualche difettuccio ce l'ho.

Facciamo che non comincio l'elenco dei difetti e che ammetto solo quello inerente l'argomento del post:

sono un segno di fuoco e come tale mi infiammo in un attimo...soprattutto per le questioni di principio come queste..

e di pelo sullo stomaco non ne ho nemmeno un po'!!!


io ho troppi lati scoperti(forse perche' mi piace girare nuda???) e forse se sapessi essere piu' MISURATA sarei meno esposta agli attacchi..ma probabilmente sarei meno felice.

comunque io gli utonti ci odiamo con simpatia..una volta su mille i loro giudizi sprezzanti mi fanno anche ridere!!!

postato da: alexia2006 alle ore agosto 21, 2007 15:24 | Permalink | commenti (26)
categoria:
lunedì, 20 agosto 2007

Quest'anno contro la mia volonta' ho trascorso qualche giorno(per fortunissima pochi!!!) in montagna.

In questa ludica vacanzina a cavallo del ferragosto ho notato che:

-in montagna ci vanno solo:

a. i vecchi

b.le gravide

c.le plurimadri

d.i matti

Per quanto concerne la tipologia a. non credo di dover spiegare molto:gli arzilli vecchietti vanno in cerca del freschino in montagna...e ci sta.

In merito alla tipologia b. vedi sopra:le donne gravide vanno in cerca del freschino in montagna..e va bene anche questo anche se trovo decisamente piu' fashion una bella pancina/ona abbronzata esposta sulle spiaggione con costumino assolutamento non intero se non di quelli con gli oblo'...a me la donna incinta con il costume contenitivo fa cagare.

Veniamo alla tipologia c...

Ho scoperto che non esistono piu' bambini al di sotto dei 10 anni che sono figli unici...e se esistono si sentono discriminati sicuramente.

Oggi le donne hanno dai 2 ai 5 figli in scioltezza.

In montagna ho visto un numero impressionante di mamme con 2/3 bambini medio/piccoli con bambino in pancia e/o bambino in carrozzina...

certo esiste anche la variante con bambino microscopico in marsupio ma quella non la vorrei elencare per il disprezzo che nutro nei confronti di questi marsupi in cui i poppanti sono insaccati come salsicce.

la tipologia d. consiste in:

pazzi scatenati che alle otto e mezza sono bardati come Mesner pronti alla scalate del K2 con tanto di bastone,scarponi,zaino con dentro di tutto e che scalpitano davanti alle funivie per partire in camminate senza una meta apparente.

pazzi scatenati che appena esce un raggino di sole si fiondano sopra a sdraio professionali come quelle del bicio papao in costume per prendere tutto il sole possibile anche se ci sono 10 gradi.

pazzi scatenati che alle 5 e mezza cominciano a bere la grappa per scaldarsi e devono ancora finire di bere quelle del giorno prima.

Sono rimasta assolutamente colpita da questa mini vacanza montana..e penso che non la ripetero' fin che non faro' tristemente parte di una delle categorie succitate.

ps.l'unica cosa che posso denotare come lato positivo e' che durante le scarpinate con i folli ho notato di essere ancora notevolmente in forma nonostante la mia mancanza di attivita' fisica...avro' pure compiuto 33 anni ma sono ancora agile e arzilla come quando ne avevo 20..forse di piu'!!

viva le trentenni!!!

postato da: alexia2006 alle ore agosto 20, 2007 18:59 | Permalink | commenti (5)
categoria:
martedì, 07 agosto 2007

Io non sopporto le persone con il braccino corto…gli avari, gli spilorci, i taccagni, i gretti, le pelle, le razze, i tirchi…chiamiamoli come vogliamo ma sono sempre e comunque irritanti.

Ho conosciuto diversi esemplari di tale specie ma la collega (sempre lei!!!) e il fidanzato sono il top della categoria, entrambi sul podio.

La collega (che non si compra niente, ha una macchina tutta ammaccata del ‘90 EURO ZERO MENO MENO con una portiera che non si chiude e i nostri dipendenti extracomunitari la insultano e le dicono di cambiarla, cerca sempre di scroccarmi il caffè al bar e le rare volte che si offre di pagare la trovo alla cassa che tenta di mercanteggiare per farsene offrire uno, usa la bustina del the almeno 8 volte, non butta mai via del cibo anche se ammuffito, dice che non va a cena fuori in quei locali cari “perché non vorrai micca spendere tipo 20 euro per una cena” (???!!!) però ha circa 4 case di proprietà in città e almeno una in montagna), l’altro giorno, al rientro dalla settimana di vacanza in Svizzera con il fidanzato (montanaro) mi si avvicina con fare circospetto e mi chiede se può raccontarmi qualche aneddoto avvenuto in ferie e vuole un mio commento in merito.

Inizia a spiegarmi che secondo lei il fidanzato ha il braccino un po’ corto che, detto da lei, è seriamente PREOCCUPANTE…così mi racconta che in questo albergo in Svizzera avevano solo pernottamento e colazione ma dato che il paesino era disperso tra i monti, di sera rimanevano sempre a cena in hotel.

Io inizio a pensare “ecco, mi sta per raccontare che questo tizio di mattina si portava via dal buffet delle colazioni ogni genere alimentare commestibile…cosa disdicevole e vagamente cafona ma comunque sopportabile”.

E invece no.

Troppo semplice.

Il fidanzato ha superato se stesso.

Ed ogni mia più rosea aspettativa.

Il fidanzato comprava i cartoni d’acqua naturale al supermercato e la cena scendeva per cena con la SUA bottiglia.

Il fidanzato la prima sera ha ordinato un’insalata verde (economica) ed ha preso dal marsupio (!!!) una scatoletta di tonno precedentemente comprata allo pseudo-Sigma svizzero, con estrema scioltezza l’ha aperta e messa nell’insalata.

Il fidanzato la seconda sera ha ordinato la solita insalata verde a buon mercato, ha rovistato nel marsupio, ha estratto un POMODORO e con il sorriso sulle labbra l’ha affettato nella suddetta insalata.

 

Io abbozzo un sorriso e dico che si, in effetti, ha il braccino un po’ corto.

Sono sconvolta.

 

Ad una settimana dal rientro, siccome avevano usato la carta di credito della madre di lui (campanello di allarme), le ha presentato il conto, riconvertendo i franchi svizzeri in euro con cambio favorevole a lui (ovviamente), arrotondando per eccesso con tanto di addebito delle commissioni per l’utilizzo della carta.

 

La medaglia d’oro spetta al montanaro.

Imbattibile.

postato da: sofia2006 alle ore agosto 07, 2007 14:46 | Permalink | commenti (20)
categoria:
martedì, 07 agosto 2007

Capitolo 1

Io e la danza

Mia nonna ha iniziato a mandarmi a danza classica alla tenera età di 4 anni.

Probabilmente le faceva “figo” avere una nipote aspirante prima ballerina alla scala…per compiacerla ho continuato a frequentare le insulse lezioni di danza classica per quasi 10 anni.

Quasi tutti i pomeriggi mi infilavo le mie calzette velate 50 denari (rosa o bianche), il mio body sintetico, le mie scarpine di gesso spaccapiedi  e andavo a scuola a farmi massacrare dalla psicopatica insegnante frustrata (dotata di bastone) in compagnia di altre bambine sgallettate (Fay compresa!).

La succitata insegnante aveva un figlio dall’alito agghiacciante e dotato di mononeurone che veniva utilizzato come figura maschile per i passi a due.

Ogni fine anno costringevo la poverissima Alexia, che ancora mi odia, ad assistere all’improponibile-raccapricciante SAGGIO. Alexia regolarmente si addormentava sui palchi con tanto di bolla al naso e doveva poi mentire “sei stata bravissima, eri bellissima…” (il dettaglio del sonnellino me lo hanno poi raccontato anni dopo i miei genitori…)

L’unica volta che si è divertita risale probabilmente all’81, quando un maniaco ha telefonato in teatro dicendo che avevano messo una bomba, il teatro è stato sfollato e noi siamo rimaste all’esterno aspettando fiduciose che saltasse in aria…la mia unica preoccupazione era di avere lasciato il golfino rosso preferito in camerino (manifestando sin d’allora un qualche squilibrio mentale).

Riguardando le foto dei saggi mi rendo conto che sembravo una piccola travestita tailandese con una postura da camionista turco.

Risultato di questi anni di fatiche: una “camminata” a gambe aperte da pistolero del far-west che mi contraddistingue pesantemente, un odio sconsiderato per qualsiasi forma di ballo e soprattutto un’insopportabile allergia alla calzamaglia sintetica.

postato da: sofia2006 alle ore agosto 07, 2007 12:14 | Permalink | commenti (4)
categoria:
venerdì, 13 luglio 2007

Premetto che da ottobre lavoro in un nuovo ufficio.

Qui per la prima volta ho conosciuto un uomo che se dico che chiaverebbe anche le marlette degli usci e' riduttivo.(e forse in un momento di arrapamento lo ha anche fatto)

Si professa gay ma e' tranquillamente disposto ad andare con le donne in presenza di un'altro uomo...fa incontri sulle chat e poi li porta al motel,uomini grossi e pelosi che rientrano nella categoria degli "orsi",coppie annoiate in cerca del terzo,orge,viagra,cialis(o quel cazzo che e'),uomini che lo vogliono prendere,uomini che lo vogliono dare,dai diciotto ai sessanta,di tutti i tipi.

Dopo alcuni mesi in cui mi ha velatamente fatto capire le sue inclinazioni sessuali e dopo aver visto che io non avevo nulla da rimproverargli(figurarsi!!!!dopo aver conosciuto amicogay(grandissimo uomo!!!ma non il MIO amicogay..sigh!!!) finalmente anche IO potevo scoprire direttamente tutti i segreti degli uomini senza venir scambiata per assatanata...potevo investigare senza sembrare una che avesse secondi fini!!!!) e cosi' pian piano ha cominciato ad sfogarsi...

APRITICIELO!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho scoperto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...delle verita' che mi hanno stordito,confuso,incuriosita...di tutto un po'...

Comunque il MIO gay non e' fashion come amicogay:

e' tozzo,bruttarello,imbolsito,poco attento agli abbinamenti,gambette ad x...insomma dal fascino di amico gay dista come l'africa all'america...quindi i consigli di estetica proprio non me li puo' dare...

pero'...pero' e' di un maiale che mi fa scompisciare dalle risate...

mi si siede davanti sbuffando e dice"oooooooooooooooooooooo madoooonna......sono esausto.....vengo da un'incontro e sono sfinito....quello di oggi non ne aveva mai abbastanza....lo voleva,lo voleva e lo voleva...ad un certo punto gli dico"ragazzo mio di piu' non ne ho...vado  a prendere l'estintore???"...e poi...voleva che lo mordessi sul collo...sempre piu' forte...pensavo di staccargli un pezzo di pelle dal gran che stringevo!!!che insaziabile!!!!!!!!"

io sono ovviamente sdraiata sulla scrivania dal ridere....e chiedo alcuni dettagli....cosa che lo galvanizza a tal punto che mima le scene e ripete i versi...uno spettacolo!!!

Ultimamente pero' mi fissa strano...mi dice che ho due gambe kilometriche..che sono stupenda...che ho un fisico da URLOOOO(come dice lui!!!) e che occhi incredibili....e che qui e che la....

La mia collega lo carica e gli propone ogni volta di cambiare gusti sessuali e di venire con me...io rido per non essere scortese dicendo "con te manco morta" e la cosa resta nel limbo...

Oggi ha allungato la mano per tastare la mia pancia dicendo che mi trova anche dimagrita...che mi vede molto "tonica"..mi sconvolge con un:

"miiiiiiiii che culo che hai Alexia...come ci fare un girettino"

La mia collega non si perde l'occasione per dargli l'imboccatina e dice"XYZ ma cambia!!!!vai con una donna come lei che ti fa dimenticare tutti gli omaccioni pelosi che frequenti"...lui risponde"guarda che l'uno non esclude l'altro!!!!io ad Alexia farei un servizio di bocca che non si scorderebbe facilmente...sai cara..sono espertissimo con la lingua".

VOLEVO MORIRE.

Per non essere scortese ma troncare questo loro siparietto dico"ma io sono un'abitudinaria...non lascio mai la strada vecchia per quella nuova...mi tengo quello che conosco gia' grazie"...

Ma lui non demorde  e si prodiga in racconti di cosa fa,come lo fa ecc.ecc.ecc....

ragazzi mi stava tornando su il cappuccino delle otto e mezza....

Tronco la conversazione facendo una telefonata ma lui continua con la collega che gode nel vedermi imbarazzata dalle sue attenzioni...

Finalmente esce...la uccido con lo sguardo e le intimo di smettere di offrire i mie favori a tutti...soprattutto a chi fa CAGARE come XYZ...e lei ride...la stronza!!!!

Sul cell dell'ufficio arriva un messaggio:"se cambi idea sai dove trovarmi"...e' lui...sono basita...sono sconvolta...sono atterrita.

Poi penso..."pero'...poche possono vantarsi di essere oggetto del desideri di un uomo gay!!!" e mi sento un sacco figa...con un po' di vomito per l'uomo in questione...ma un sacco figa.

 

postato da: alexia2006 alle ore luglio 13, 2007 15:57 | Permalink | commenti (17)
categoria:
giovedì, 14 giugno 2007
Ho scoperto che in me c’era qualche cosa che non andava quando alle scuole elementari mi sono innamorata di un bambino perché aveva  la felpa della best company.
Mi sembrava bellissimo, dava quest’idea del bambino  americano  che magari nel tempo libero giocava a baseball con il padre ( in realta’ giocava a calcio come tutti).
Era il fascino di questa felpa, ai miei occhi bellissima.
La best company fu una rivoluzione a mio parere. Le scritte grandi spessorate in spugna, grafiche così diverse dalle felpe comuni degli anni 80, rifiniture dei colli in tre colori, comunicavano a me qualcosa di troppo speciale: l’avrei voluta anch’io, mi sarei sentita un po’ come le ragazzine di quel serial tv (di cui non ricordo il nome) in cui tutte le ragazze erano al college e una di loro non si toglieva mai i pattini fatti a scarpa da ginnastica ( altra cosa che ho sempre sognato di avere ).
Mi sono accontentata del fidanzatino con la felpa…..non ce la potevamo permettere.

Altro segnale: alle scuole elementari, quando ho potuto togliermi le scarpe correttive ( pessimo ricordo..non erano fashion per niente e tutti le riconoscevano: esistevano solo due modelli: a “un piano “ per problemi più lievi, o a “due piani “ quasi stivaletti di forrest gump, se il problema era grave: io avevo le prime per fortuna) non trovavo nessuna scarpa da bambina che mi piacesse. Mi piacevano solo le scarpe da uomo, mia  madre era disperata, il nostro shopping durava interi sabati e non mi accontentava mai.

Seconda attrazione: la zerododicibenetton. Una mia compagna di classe aveva interi completi. Mi ricordo una maglia lunga blu elettrico con pinguino ricamato che portava con una bellissima calzamaglia a righe  e le kicker’s..favolosa, o dei jeans ( i miei comunemente erano el paso) con impunture e bottoni a contrasto verdi  che portava con maglietta a righe bianche e verdi: un ‘altro mondo. I colori di benetton apparivano più colorati, abbagliavano , e una  maglieria cosi’carina non si era mai vista. La mia invidia per questa compagna di classe fashion cresceva ma lei mi era simpatica perciò non ho potuto sfogarmi in altro modo se non nell’essere l’amica della bambina che vestiva benetton.

Mia madre in compenso ad ogni mio compleanno mi regalava un capo zerododici e ricordo ancora ogni capo: camicino blu con goodet al fondo e colletto da marinaio , cappellino in jeans bleached, t shirt con stampa gelato arancio, costumino intero bianco con stampa di una bambina che sogna e dalla sua testa si sprigiona una nuvola di cuori., regali indimenticabili perché tanto tanto desiderati e soprattutto perché erano gli unici capi di benetton che possedevo.

Alle scuole medie ho cominciato a crearmi un mio stile  per compensare  l’impossibilità di comprarmi cose nuove o” firmate” molto spesso, ho iniziato ad andare con mia sorella a comprarmi cose usate ( vintage ok..), era bellissimo mi potevo permettere tantissimi vestiti, ero felicissima ma costretta a portare generi un po' 60’s e a diventare un filino “rock”.

Fino a che ho potuto scegliere il mio futuro e l’unica risposta che mi risuonava nel cervello fu: devi imparare a farti i vestiti da sola.

E così fu. Andai in una scuola di moda e cominciai a cucirmi un sacco di cose, le mie amiche attuali mi hanno detto che in discoteca ero conosciuta come quella che si fa i vestiti da sola, che ridere!
Ogni sabato ( si andava in discoteca alla domenica ) mi facevo un abitino nuovo, i miei abiti dovevano avere questa caratteristica : una tempistica nell’esecuzione di meno di mezz’ora altrimenti mi stufavo, perciò erano rifiniti solo all’esterno, dentro erano pieni di fili, le t-shirt non avevano nemmeno rifiniture esterne, erano a taglio vivo e dopo il lavaggio si autodistruggevano.
Esempio: la sera che ho conosciuto il mio fidanzato attuale ( avevo 17 anni) e sono salita sulla sua auto, gli spallini di perline del mio abitino a sottoveste bianco sono saltati come un fuoco d’artificio !! Quando ha rivenduto la macchina, se cercavi bene, ne scovavi ancora qualche esemplare.

Naturalmente con questa capacità di fare vestiti ho avuto vari tipi di incombenze. Un  esempio: i vestiti “seriali “ per i matrimoni  delle mie amiche  (osceni ripensandoci oggi, forse perché sempre rigorosamente non rifiniti!!)
Durante la preparazione di uno dei matrimoni non potevo assumermi tutto il lavoro da sola perciò ho avuto la brillante idea di farmi aiutare a cucire da loro: mai preso in mano un ago…troppo poco fashion..
Eva ha cucito direttamente le t shirt al tappeto del tavolo, Sofia ha completamente chiuso la scollatura : era impossibile entrare con la testa.
Alla fine le abbiamo fatte fare alle varie nonne.

Oggi lavoro in un’ importante azienda di abbigliamento, i tessuti, gli  stilisti isterici, le riviste che non riesci mai a guardare, la camicina altovendente che ogni stagione occorre azzeccare - non nascondo che mi creano una qualche notte insonne.

Tuttavia quando ripenso a quanto mi piaceva  la felpa della best company del mio fidanzatino capisco che non potrei essere altrove.
postato da: maia2006 alle ore giugno 14, 2007 15:02 | Permalink | commenti (18)
categoria:
lunedì, 11 giugno 2007
Da piccola ho sempre avuto cani: una generazione intera di femmine (quelle che nessuno vuole per paura dei diciotto cuccioli) bastardine di mezza taglia colore nero con riga bianca al centro della testa, il vero cane comune. In ordine di generazione: dora, topi, titina.

Topi l’ho vista partorire. I cani, quando escono, fanno un rumore come tappi che si staccano dalla bottiglia, sono rimasta impressionata.
Come le galline di mia nonna e, come tutti i cani cresciuti negli anni 80 in campagna, mangiavano di tutto: cocomero, noci, rimasugli di ogni tipo di pranzo, carne, pesce, torte, pavesini... e non si ammalavano mai.

Poi il vuoto. Per tanti anni non abbiamo avuto piu nessun animale, non  ricordo il perché.
Dopodiché  è iniziata la SCIAGURA.

La prima sventura è accaduta con una cocorita blu.
La cocorita dovrebbe essere una presenza inesistente, dal poco impegno. Questo è vero, se non fosse che alla mia cocorita cresceva in modo esponenziale il becco.
E non si fermava.
Si deformava di giorno in giorno, fino a quando non riusciva piu a nutrirsi e io inseme a mia mamma dovemmo iniziare a potarlo.
Beh non vi dico la fatica…e non vi dico il mostro che diventò dopo poco…fino a quando, in una delle tante toelettature, volò via.
Probabilmente fu un suicidio volontario.

Seconda sciagura: i criceti.
Fu il mio fidanzato a regalarmi due simpatici criceti per Natale: uno tutto beige ed uno bianco e beige, in una gabietta a due piani rossa.
Nel mio immaginario erano due cuccioli, io li guardavo con tenerezza  depositare nelle guance una quantità mpressionante di cibo (ci stanno fino a 20 noccioline!), correre sulla ruota, preparare la tana, quando, dopo poco tempo ( ore ) notai  una cosa strana: trombavano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sin da piccola ho sempre odiato gli amplessi tra animali e, ad ogni documentario che li mostrava,  mi affrettavo a cambiare canale (per fortuna Freud è morto), pertanto vedere i miei due “cuccioli “ trombare fu uno shock: mi affrettai a dividerli con una spazzola e a separare in due la gabbietta.
Ma non ci fu nulla da fare, la femmina ( troietta) alzava di continuo la coda e cercava in ogni modo di avvicinarsi alla parte riservata al maschio, così decisi: li coprii con un telo nero ( per non vederli ) e lasciai fare alla natura.
Dopo dieci giorni avevo dieci, anzi nove cricetini( uno morì con la bocca aperta..che impressione!!)
L’esperienza dei nuovi cuccioli fu bellissima, correvano in tre sulla ruota, avevano il cuoricino nero che si vedeva, erano minuscoli ma avevano tutto, anche le mani.
Li ho svezzati e venduti ad un negozio di animali per 1.500 lire l’uno.
E mi sono tenuta i genitori che sono morti nel seguente modo:
Ad uno è scoppiato il culo dopo essere stato punto da una zanzara della bassa padana.
L’altro l’ho trovato schiacciato come una sottiletta pelosa sotto la ruota: mia nonna durante le vacanze se lo era dimenticato, non ha mangiato per 15 giorni.

Il boxer pieno d’acqua.
Mia madre ha sempre amato i boxer, ne aveva uno appena sposata, si chiamava tago, era cieco.
Pochi anni fa ad una mia collega nacque una cucciolata di boxer fulvi, io convinsi mia madre e prenderne uno. Da qui, ricominciò la nostra tradizione canina, ma fu la sciagura piu’ grande di tutte le altre, anzi nemmeno paragonabile.
Parky ( questo era il suo nome derivante da morbo di parkinson perché da piccolo tremava un po’) era un bellissimo esemplare di boxer con una palla sola (secondo segnale negativo per chi si intende un poco di cani), con il muso piu carino e triste del mondo.
Tutto comincio’ così:
Un bel giorno mia sorella lo porto’a fare una passeggiata al parco, lui aveva circa due mesi, la passeggiata durò circa un’ ora e al ritorno parky stramazzò a terra svenuto. Questa fu la prima avvisaglia. Poco tempo dopo notai che la sua  pancia era un poco piu gonfia del solito, lo portai dal veterinario che mi disse: o ha i vermi ( possibile) o è stato avvelenato ( impossibile) o ha un problema piu grave ( possibilissimo!).
Infatti.
A parky cresceva la pancia  come una borraccia , si riempiva di acqua perchè aveva un gravissimo problema al cuore.
Alla prima visita gli diedero due mesi di vita, ma parky con le nostre amorevoli cure durò due anni.
Le cure consistevano in:
Svuotamento della” borraccia" presso clinica universitaria ( circa 7 litri ogni volta!!!!!!) Ogni 15 gg al costo di  200 euro.
Nutrimento a base di sovracosce di pollo al microonde ( non mangiava altro )
 crema nutriente fatta a mano dal farmacista per il naso ( che si sbriciolava come la terra per la poca salute ..sapete il detto: se il naso è umido il cane è sano..beh fate un po voi..)
Parky si era adeguato alla sua condizione, è rimasto fermo nella crescita a circa 8 mesi, non sembrava soffrire . Quando il suo peso aumentava per i litri  d’acqua lo portavamo in giro con un passeggino modificato apposta per lui , o in un grande cestino nella bici.
Parky è morto tra le  mie braccia una notte d’estate, adesso è seppellito nel mio giardino ( nonostante sia proibito, ma figuriamoci se un cane lo si riesce a gettare nell’immondizia ) insieme a : tago, topi la titina e  i due criceti sessuomani.

Mia nonna da allora non mangia più pollo. E’ rimasta intossicata dall’odore che sprigionava il microonde.






postato da: maia2006 alle ore giugno 11, 2007 10:49 | Permalink | commenti (13)
categoria:
mercoledì, 30 maggio 2007

Il mio fedifrago ex-ex-fidanzato (di cui vi avevo già parlato in alcuni post dell’anno scorso) non finisce mai di stupirmi.

Sabato sera, testimone la  mia amica Liz, sbronzato da litri di Vintage Tunina ha candidamente dichiarato: “sai che nel 2000 in Sardegna una sera in cui non sei uscita perché stavi male, io sono andato con gli altri in disco e ho trombato la S. dietro ad una Smart?!”

“ah, e poi anche quando siamo andati alle Maldive ti ho tradita, ma non ti dico con chi”

CON UN PESCE PALLA???

UN’ARAGOSTA GIGANTE???

UNA MANTA???

Questo mi da lo spunto per tre riflessioni:

  1. Ho perso ogni fiducia nel genere umano.
  2. Le donne come me che NON rompono mai le palle EVITANDO di fare sceneggiate del tipo “non fare quello, non fare questo, non uscire, non bere…” alla fine la prendono in quel posto.
  3. Il Vintage Tunina (e aggiungerei anche il rum&fruit) assunto in dosi massicce produce l’effetto di un’iniezione di Penthotal.
postato da: sofia2006 alle ore maggio 30, 2007 18:04 | Permalink | commenti (37)
categoria:le belle ma stupide
martedì, 29 maggio 2007

Venerdi sera non dovevo uscire..pero' poi ero incazzata a morte col predestinato e sono uscita all'ultimo minuto con la mia collega.

Ero cosi' ormonata che mi hanno aggangiato anche i muri.

Sara' stato perche' tra mille ragazze vestite di nero io avevo un top bianco e sono molto abbronzata..sara' stato perche' appena arrivata mi sono fatta offrire un rum and fruit che ha eliminato ogni eventuale freno..sara' stato perche' avevo cosi' voglia di scordarmi perche' ero arrabbiata che ridevo anche se mi dicevano"patata"..sara' stato per un qualsiasi motivo banale ,non lo so, fatto sta che non mi sono mossa dal bar e tutto il locale e' gravitato intorno a me.

Per tale motivo quando da lontano mi ha puntato anche l'unico uomo di colore del locale ridevo come una scema.

Ero con due ragazzi quindi e' stato anche molto "convinto"di se stesso perche' e' arrivato e mi ha offerto il suo numero nel caso non mi accontentassero i due ragazzi presenti...

Chiaramente i due,piccati, sono subito intervenuti dicendogli che non ci sarebbe stato bisogno,che erano adeguatamente all'altezza del compito di soddisfarmi ecc.ecc..

Io ho salutato garbatamente ma non ho chiaramente accettato il numero.

Pero' ho commentato con i due ragazzi "l'uomo nero pero' mi manca..celo celo..uomo nero  manca"

Cazzo!!!non l'avessi mai detto!!!mi sono fioccati addosso una serie di "siete tutte uguali voi donne...pensate solo a quello quando vedete un uomo di colore..si favoleggia che ce l'hanno grosso ma poi non lo sanno usare...non si puo' fare sesso anale perche' ti distrugge..magari puzza...alcuni ce l'hanno rosa e nero..." e altre frasi ancora peggiori di queste...

Ammetto di aver poco considerato l'ego dei due fanciulli presenti ma non penso di aver detto chissa' che!!

HO DETTO SOLO: CELO CELO L'UOMO NERO MANCA...PUNTO!!!!

Comunque mi accorgo di quanto sia fragile l'autostima dei maschietti di fronte al fantomatico grillone di quelli di colore!!!

Io di grilli neri non ne ho mai visti di persona e tantomeno ne ho provati ma credo che ci sia piu' interesse nell'articolo da parte degli ometti che vogliono sapere se questi neri sono tanto meglio di loro che non da parte delle donne.

Bambini belli...CHI HA PAURA DELL'UOMO NERO?

postato da: alexia2006 alle ore maggio 29, 2007 10:26 | Permalink | commenti (78)
categoria:
giovedì, 24 maggio 2007

Quando si fa una cosa bella ma proibita e non si dice con nessuno di averla fatta

..ma nessuno nessuno..

e si fa anche un po' finta con se stessi di non averla fatta davvero ma di averla solo sognata..

VALE COME COSA NON FATTA ?

postato da: alexia2006 alle ore maggio 24, 2007 14:40 | Permalink | commenti (28)
categoria:
mercoledì, 23 maggio 2007

La dolce Claudia anonima del post precedente mi ha dato uno spunto su cui riflettere e mi ha fatto venir voglia di condividere questa mia visione:

non esiste solo una prima volta assoluta...ma la vita e' fatta di tante prime volte.

Mi spiego:certo esite la prima volta che si fa una qualsiasi cosa ma poi le successive volte sono comunque prime volte perche' caratterizzate da particolari che le rendono uniche.

Il mio primo bacio ad un ragazzo l'ho dato a 14 anni.

Era marzo con la nebbia che bagnava i capelli ed eravamo lungo le vie buie della cittadina davanti ad una chiesa in restauro.

Lui era un ciospo di insalata scondito...aveva la lingua grossa che mi riempiva la bocca e che mi schiacciava le labbra cosi' forte che mi sembrava di essere a contatto con uno sturalavandino.

Voto meno sei.

Prima volta quindi assolutamente deludente per tempo,luogo,modo,essere che ha condiviso questa esperienza.

La prima volta che ho baciato uno che mi piaceva davvero e' successo tre mesi dopo.

Estate...e gia' qui mille punti perche' d'estate e' tutto piu' bello.

Lui era strafigo..un po' basso ma mi faceva un sacco sesso.

Aveva un profumo fantastico,baciava benissimo,la sua bocca aveva un sapore divino..mentre mi baciava mi stringeva e mi sentivo eccitante come non mai(bella forza direte!!avevi 14 anni!!!)

Voto diecimila.

Sarebbe stato il secondo bacio...quindi mi sarei giocata la mia prima volta con un ciospo di scarola...

e invece io ho questa mia teoria:

mentre aspettavo che si verificasse l'evento BACIO ero in attesa del suo PRIMO bacio..quindi era la mia prima volta con lui..quindi la volta precedente aveva perso di valore perche' con lui ero di nuovo "vergine di baci".

Non sapevo come approcciarmi,non c'era un rituale,un modo di capire cosa voleva lui da me..se mi voleva..tutte queste cose..non c'era routine tra di noi..quindi era la prima volta...

Questa idea un po' scemotta la applico spesso alla vita di sempre.

In fondo ogni giorno e' una prima volta..la prima volta che vivi quel giorno,quel momento,quell' evento.

Forse in questo modo si da' meno valore alla prima volta..o forse si rendono speciali tutte le altre prime volte..non so..pero' io adoro vivere tutto come se fosse sempre LA PRIMA VOLTA.

postato da: alexia2006 alle ore maggio 23, 2007 00:45 | Permalink | commenti (17)
categoria:
mercoledì, 16 maggio 2007

Premetto che non ho mai e sottolineo MAI affrontato questo argomento con le altre bellemastupide..quindi in questo momento sto svelando anche a loro(o meglio a chi di loro ancora passa da questo blog..praticamente nessuna!!!)una parte nascosta di me...

questo perche' l'autoerotismo tra donne e' assolutamente un argomento TABU'..

si parla di cellulite,di corna,di sentimenti sviscerati in mille e mille sfaccettature..ma di "toccarsi la passera" non si parla...nonononono!!

Qualche anonimo (aiaiai gli anonimi..come li digerisco male quelli che lanciano il sasso e poi non si fanno riconoscere!!!....soprassediamo!!) ha accennato ad un utilizzo del mio organoanche in versione" fai da te"..

Io non mi vergogno...certo che contemplo ANCHE il fai da te...

penso che sia normale per ogni essere umano avere pulsioni sessuali e non sempre si e' in compagnia, non sempre si ha voglia di condividere certi momenti con qualcuno..penso che sia anche importante conoscere il proprio corpo per poter poi aiutare l'altro a trovare la maniera di darti piacere..non si puo' giocare su un terreno sconosciuto!si e' in assoluto svantaggio!!!

Pero'..vedi..se un uomo si fa una....pippa?la chiamiamo cosi'?non c'e' nessunissimo problema...l'uomo ha pulsioni sessuali e le soddisfa..nessuno si sogna di vederlo come un assatanato..e' uno normale che segue la natura..

Se invece a toccarsi e' una donna...APRITICIELOOOOOOOO!!! e' una porca...una donna assatanata di sesso...una depravata!!!

siamo proprio rimasti nel medioevo...io comunque non voglio essere schiava delle convenzioni...e lo dico...IO OGNI TANTO MI TOCCO.

vamola'.

 

postato da: alexia2006 alle ore maggio 16, 2007 17:41 | Permalink | commenti (85)
categoria:
giovedì, 03 maggio 2007

Della serie quelle che la fanno annusare a tanti ma non la danno mai a nessuno...

Oggi dopo uno scambio di battute con un amico mi chiedo questo:ma e' molto da stronze flirtare con gli ometti...farli illudere senza mai essere troppo dirette o promettere amore eterno...e poi non dargliela mai??

Devo reputarmi una bastarda se ho il barista che ogni mattina mi fa il cappuccino con il cuore sopra anche se piu' che il cuore il ragazzo vorrebbe fare un giro con l'involucro del cuore,se i clienti ultracinquantenni del mio ufficio mi invitano a cena e io rimango sul vago e non sono ancora mai uscita una mezza volta con nessuno,manco per il caffe', se il gelataio mi parla di luoghi rinomati per l'infrattamento di coppiette illecite?

Io sono semplicemente una simpaticona...non mi piace mettere le persone in imbarazzo dicendo "ma come si permette????!!!!"...io sorrido...rido alle battute...ma non dico mai di si...

Oggi..sbang...una rivelazione:ma sono stronza se faccio così??

Devo uscire dalle bellemastupide e fondare un sottoramo chiamato bellemastronze????

Mi dispiaccio se alla fine passo da cattiva...sono troppo buona...questo e' il mio problema.

postato da: alexia2006 alle ore maggio 03, 2007 12:29 | Permalink | commenti (41)
categoria:
giovedì, 03 maggio 2007

Quando esce il sole io mi rilasso su una sdraio ultraimbottita leggendo libri e ascoltanto la mia compilation personale nel mio lettore mp3...

quest'anno sono in crisi...

NON SO CHE LIBRI LEGGERE!!!!!!!

vorrei che questi amici del blog..colti o meno colti..si prendessero due minuti per indicarmi qualche titolino interessante..

c'e' qualche anima pia in giro stamattina???

grazie.

postato da: alexia2006 alle ore maggio 03, 2007 12:25 | Permalink | commenti (31)
categoria:
mercoledì, 18 aprile 2007
Mia mamma ha da sempre questi portatovaglioli di plastica colorati con sopra stampati dei cuoricini, bruttissimi.
Quando abitavo con i miei ognuno aveva il suo colore: mia mamma rosso, mio papà blu, mia sorella giallo, io trasparente.
Gli ospiti esterni non hanno l'onore di un tovagliolo di stoffa nel suo apposito portatovagliolo ma si devono accontentare di un misero tovagliolo di carta nudo, in quanto non facenti parte della famiglia.
Quando sono andata via di casa anni fa ritrovavo il mio portatovagliolo personale tutte le volte che andavo a pranzo o a cena dei miei.
Circa tre anni fa mia sorella ha portato in casa il suo fidanzato (attuale marito) al quale, giustamente, in quanto ospite è stato assegnato un tovagliolo di carta monouso.
Nello stesso periodo però io ho avuto la bella idea di mollare il mio ex fidanzato con cui convivevo, con conseguente litigio con i miei genitori che mi vedevano già sposata e mi hanno dato della figlia degenere, quasi quasi mi avrebbero diseredata se avessero avuto un'eredità.
Un giorno vado a cena e mi ritrovo il tovagliolo di carta.
Ci sono rimasta malissimo ma ho ingoiato il boccone amaro perché sapevo che era lo scotto da dover pagare  per quello che avevo fatto.
Avrei anche sopportato se non fosse che, poco tempo dopo, il moroso di mia sorella è passato al tovagliolo di stoffa con un nuovo portatovagliolo azzurro con i cuoricini bianchi.
Capite? Era passato a un livello superiore al mio.
Quando andavo a cena vedevo la tavola apparecchiata con i loro 4 portatovaglioli colorati e il mio fazzolettino di carta e mi veniva da piangere.
Sono sicura che mia mamma l'ha fatto apposta per vendicarsi delle mie malefatte.
Incalzata dalle mie richieste di spiegazioni mi diceva che la ragione per cui io avevo il tovagliolo di carta era perché non c'ero mai, ma nei suoi occhi leggevo lo scherno della verità sottintesa.
Dopo circa un anno un giorno arrivo a pranzo e vedo un nuovissimo portatovagliolo bianco con i cuoricini rossi vicino al mio piatto. Guardo mia mamma e lei mi dice: "dato che adesso vieni più spesso ti ho dato un tovagliolo di stoffa".
Ho capito che mi avevano perdonato.

Ieri sera sono andata a cena con il mio fidanzato e vedo che mia mamma gli aveva comprato un portatovagliolo arancione con i cuori bianchi.
A fine cena gli ho detto: "sai, i miei ti vedono ormai come uno della famiglia".
Lui non ha capito, ma non importa.

Però, cazzo, adesso non posso più mollarlo!
postato da: eva2006 alle ore aprile 18, 2007 16:07 | Permalink | commenti (21)
categoria:
martedì, 17 aprile 2007

Premetto che questo breve post non e' sulle canne...io non me ne sono mai fatta una in vita mia quindi ho ben poco da dire sull'argomento...tranne che l'altra sera,dopo un aperro-party da paura(due kaipiroska alla fragola a stomaco vuoto sono stati veramente deleteri..avevo un tasso alcoolemico alle stelle!!) ho sognato che io e eva eravamo ad una festa e lei mi passava una canna...solo che io non sapendo fumare non riuscivo a inspirare..quindi manco nei sogni posso farmi le canne...

Fine alle divagazioni.

Argomento del post:vogliamo sempre quello che non abbiamo.

Uomo con brava ragazza al fianco,carina,pulitina,jeans e maglietta,paperina o scarpetta tacco medio,gentile,mediamente intelligente,compagna ideale,fantastica futura mamma per i suoi bambini(che pero' dopo averne sfornati due avra' un giro vita un po' imbarazzante e un peso specifico del culo pari ad un plinto per fondazioni)

Cosa vorrebbe?

La pantera da letto...quella che quando la guardi ce l'hai gia' duro..quella che con un sorriso ti ha fatto dimenticare come ti chiami..quella che ha il tacco del 12 anche alla mattina alle 8..quella che non dice mai no a letto...

Bene...cosa fa il cretino?

molla la brava ragazza e si fionda sulla pantera da letto...pero'..eee perche' c'e' un pero'...

PERO' ZIO CANAGLIA la vuol far diventare brava ragazza perche' una cosi' e' impegnativa...una cosi' la guardano tutti..una cosi' la vogliono tutti..

CICCIO????? una cosi' fa cagare con le paperine o il tacco medio!!!???lo capisci????

...e le donne...mica sono messe meglio...

Hanno il moroso coccolone..quello che appena aprono bocca ZAC hanno gia' ottenuto quello che volevano:"amore mi porti al mare?"(e' sabato alle 10 del 15 luglio...idea geniale!!ma certo...andiamo al mare cohn altri 7.500.000.000 miliardi di persone!!!) e lui...PRONTI!!!macchina e subitovia! senza nemmeno contestare che e' stanco,che ha lavorato tutta la settimana macinando km su km perche' fa il rappresentate o affine...

niente...lei chiede e lui subito fa'.

Bene..cosa vuole lei?

Quello stronzo che la fa penare...che se lei chiede lui non la porta manco morto solo perche' lei ha avuto la sfrontatezza di chiedere..quello che per ripicca va al mare con gli amici da venerdi sera a lunedi mattina e la settimana dopo la porta a fare una gita a Penia tra le Vacche e le merde di capra!!!

Ma le donne sono felici...perche' quello stronzo ci fa sangue..ci fa soffrire..ci fa penare...e poi pero' cerchiamo di farlo diventare affettuoso e gli rimproveriamo"ma non mi fai mai le coccole!!"

CICCIA???!!! ci sei???lui e' stronzo..le coccole le fa alle altre!!!

Oggi mi sono guardata attorno e ho visto solo gente che vedeva l'erba del vicino piu' verde ...e guardando il suo giardino con l'erbetta un po' giallina e a chiazze ha pensato"...che vita grama.."

A tutti questi tristi individui dico:

CICCIO???CICCIA???? la tua vita e' grama se non sai godere di quello che hai e passi tutto il tempo a sognare quello che non hai...cerca appagamento nelle piccole cose del tuo quotidiano vivere...e vedrai che anche il vicino ha delle cagate di cane nel suo giardino.

AMEN.

 

postato da: alexia2006 alle ore aprile 17, 2007 14:28 | Permalink | commenti (16)
categoria:
martedì, 03 aprile 2007
Un paio di sabati fa si è svolto il matrimonio di mia sorella. La mia unica sorella e probabilmente l'unico matrimonio che i miei vedranno mai dato che, se continua così, nessuno mi piglia.
In famiglia un'agitazione unica: in vista del passaggio degli amici alla mattina prima della cerimonia i miei hanno pitturato la casa per la prima volta dopo 10 anni, hanno rifatto il giardino, cambiato i mobili della sala, i vicini hanno pulito il marciapiede con la varechina (38 litri di varechina, per l'esattezza), al cane è venuto il mestruo.

Per prepararmi degnamente all'evento, la sera prima io ho creduto bene di andare a letto alle 4 ubriaca dopo una serata particolarmente sviverella con le altre bellemastupide.
Però sono andata a letto con i patch antiocchiaie di chanel appiccicati in faccia, confidando in un lifting miracoloso.
La mattina sono stata svegliata, in ordine, dalle seguenti telefonate:
- mia mamma alle 7:45, che voleva assicurarsi che fossi sveglia e che mi ha ricordato di non tardare;
- mia sorella alle 7:55, che voleva assicurarsi che fossi sveglia e che mi ha ricordato di non tardare;
- mio papà alle 8:05, che voleva assicurarsi che fossi sveglia e che mi ha ricordato di non tardare.

A questo punto ho cominciato ad agitarmi un po', per sicurezza ho inserito till fly nelle maniche della camicia e, dopo una seduta di trucco che mi ha completamente ristrutturata, sono corsa a casa dei miei.
Dove ho trovato il delirio: la vicina di casa che piangeva come una fontana, mio padre che bestemmiava, mia sorella che beveva vodka lemon.
Anche volendo, era impossibile non agitarsi.
Per fortuna potevo contare su till fly.
Quando finalmente il viavai degli amici è finito e tutti si erano diretti in Comune, mia sorella stava scendendo vestita di tutto punto, mi è venuto in mente che io ero la testimone.
E la testimone deve entrare per prima.
E io ero l'ultima.
E la cerimonia si svolgeva in Comune, ovvero in centro, dove non potevo arrivare con la macchina perché non mi avevano dato il permesso.
E al sabato mattina in centro non c'è un cazzo di parcheggio.
Sono entrata in panico.

Ho prelevato di peso il mio moroso (rimasto fino ad allora tranquillamente seduto sul divano a leggere il giornale sorseggiando prosecco) e isterica ho cominciato a gridare che eravamo in un ritardo pauroso e dovevamo andare.
Flemmatico si è diretto alla macchina ed è partito verso il centro ad una velocità di crociera di 40 km/h, con me seduta di fianco con il cuore in gola che fingevo tranquillità e sicurezza mentre con la mano fuori dal finestrino remavo per tentare di aumentare la velocità.
Giunti in centro abbiamo constatato che non si trovava un cacchio di parcheggio quindi, dopo due giri a vuoto, la mia finta tranquillità e sicurezza sono andate a puttane e il mio moroso mi ha suggerito di scendere che lui mi avrebbe raggiunto. Scendo e, poco dopo, noto che lui ha visto una macchina che sta andando via e si apposta per parcheggiare.
Cazzo, dai, lo aspetto, non sa nemmeno dov'è il Comune perché non è del mio paese.
Ma quanto ci mette.
Mentre sto pestando i piedi lo vedo arrivare da lontano.
Dai lo aspetto.
Cazzo torna indietro.
Gli urlo.
Si è dimenticato il portafogli.
E che palle.
Non resisto.
Dai lo aspetto.
Devia il percorso, sempre camminando con la sua flemma che mi indispone.
Che cazzo fa?
Non ci posso credere! Sta andando a pagare il parcheggio!!
Nel medesimo istante sento un boato enorme provenire dalla vicina piazza....
MERDA! E' arrivata la sposa!
Già mi figuro la scena in cui sono tutti seduti che aspettano me....
Senza pensarci due secondi mi arrotolo le braghe e corro sul mio tacco del 12 come una pazza verso il Comune.
Per fortuna posso contare su till fly.
Vedo gli sposi con la coda dell'occhio in mezzo ad una folla di persone, mi faccio strada sgomitando tra un gruppo di vecchiette e mi fiondo su per le scale, la gente mi guarda allibita.
Tutta rossa e sudata arrivo nella sala della cerimonia.
Vuota.
Tranne l'assessore che mi guarda con un punto interrogativo in testa.
...
...
"Buongiorno! volevo controllare se era tutto a posto"
Quindi guardo la sala con aria critica, sistemo un paio di decorazioni, dico, "ok tutto a posto" e corro giù, senza che l'assessore sia riuscito a proferire una singola parola dallo sconcerto.
Le vecchiette che ho spintonato mi guardano male e io assumo un'aria tranquilla e sicura, tipo "ehi sono la sorella volevo accertarmi che fosse tutto a posto" e mi mischio nella folla.
La sposa acclamata non era poi mia sorella ma un amico che si era travestito per scherzo e io non me ne ero accorta (e sì che non si assomigliano neppure tanto).
Alzo gli occhi e vedo il mio moroso arrivare con il suo passo tranquillo.
Bé? dove cazzo eri?
Non sapeva dov'era il Comune.
E' andato in teatro.
postato da: eva2006 alle ore aprile 03, 2007 12:59 | Permalink | commenti (11)
categoria: