giovedì, 11 giugno 2009

Ogni tanto esco con le bellemastupide e mi concedo momenti in cui sono libera da freni inibitori, da pregiudizi e falsi pudori...sono quella che ero a 17 anni quando tutto e' cominciato..

quindi dopo uno spritz ordinato con troppo entusiasmo durante un aperitivo assaporato accovacciate sulle poltroncine di paglia del posto figo del centro confido questo:

mi piace la scarpa da gladiatore..quella bassa ma che fa un po' schiava...

Certo che non ho detto assolutamente niente di straordinario...pero' in un attimo mi trovo a dire che mi piaceva molto l'idea del barista che mi sculaccia e mi lascia la chiappetta rossa...

Ohi...non so come ma partendo da una scarpa sono diventata  "chiappetta rossa"..

CHE DOMANDE DOVREI FARMI IO?????

 

postato da: alexia2006 alle ore giugno 11, 2009 10:46 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 08 giugno 2009

Sofia l'altra sera riguardava la Smemoranda 1990, infarcita di miei commenti e dediche.
Pare che all'epoca la soprannominassi amorevolmente "Kitty".

Oggi la soprannomino amorevolmente "imbecille di una figa".

Secondo me è il caso che si faccia delle domande.

postato da: eva2006 alle ore giugno 08, 2009 18:35 | Permalink | commenti (2)
categoria:le belle ma stupide
mercoledì, 25 marzo 2009

Qualcuno nel mondo ha inventato le aperture facilitate per non rompere le confezioni dei prodotti sia alimentari sia di altro genere(es pile o spazzolini)

Bene.

Chi le ha inventate??

Di certo non un uomo perche' se c'e' una remota possibilita' che un uomo apra la confezione di qualsiasi cosa quando e' presente una donna (anche la vecchia scena della donna che chiede all'uomo di aprire il vasetto sottovuoto ormai e' storia..fa un po' film"la donna perfetta"di nicole kidman..fa un sacco donna anni '60) costui non utilizzera' MAI l'apertura facilitata...

NOOOOOOOOOO sacrilegio...

costui distruggera' la confezione per dimostrare la sua potenza..

costui si sentira' tanto "io tarzan tu jane" e fara sfoggio di bicipiti incredibili disintegrando la scatolina..

costui insomma ci fara' incazzare come non mai perche' se esiste l'apertura facilitata BISOGNA USARE QUELLA!!!

invece del bicipite usate quell'altro muscolo che usate cosi' raramente:IL CERVELLO!!!

postato da: alexia2006 alle ore marzo 25, 2009 14:31 | Permalink | commenti
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lunedì, 16 marzo 2009

Ogni paesino di provicia che si rispetti ha come minimo due o tre fiere di paese corredate da :bancarelle improponibili di abbigliamento,puzza di cibi strani provenienti da tutta Italia,trattori e/o macchine agricole,zona baracconi.

Preciso che per baracconi intendo quella parte della fiera destinata alle giostre per bambini.

Qualche tempo fa qui si e' svolta una fierina locale.

- Bancarelle di abbigliamento sintetico con il colore di moda primaverile: violino/lillino.

Quei fantastici capi che quando li indossi per reazione chimica puzzi subito di un sudore che non puo' essere tuo e ti chiedi se sia possibile che il tessuto sudi di un odore proprio.

- Bancarelle di cibi impensabili tutti a base di qualcosa che puzza(es olive,pecorino,ecc) che non sono manco tipiche della mia zona ma che per l'occasionissima si e' pensato che potessimo averne voglia e allora,"venghino signori e signore,si accomodassero ad assaggiare" i prodotti piu' strani e piu' puzzoni dell'Italia!!!

- ed eccole...loro..le giostre..

Io da brava zia ci ho accompagnato le mie due nipotine...CHE BELLA IDEA!!!!!!

Eccomi col tacco del 12,con jeans bianco attilatto e borsa di Louis Vuitton al braccio che mi appropinquo a  salire sulle giostrine!!!

Fin che si parla del bruco mela..va be'..facci anche finta di spettinarmi dalla velocita' !!

oooooooooo che bello!!!!!!!!!!!!

Ma quando vogliono andare sui dischi volanti mi paralizzo...IO SOFFRO DI VERTIGGINI!!!

No ragazze no,dai...i bimbi non possono salire...no dai...AIUTO IO HO PAURA!!!

La nipote di otto anni sale con amichetta,quella di cinque anni sale con me...e io penso che non posso fare una figura cosi' barbina con le mie donnine...devo essere la zia figa,non posso avere paura..

Partiamo..primo giro ad altezza 2 metri ce la faccio..ma quando prende velocita' e le navicelle si alzano io chiudo gli occhi e comincio a dire"HO PAURA!!!!!!!!stai giu'!!!!"..perche'  c'eravamo divise i compiti:lei tirava la leva per salire e io guidavo...ma con gli occhi chiusi non guidavo un cazzo e pensavo solo che volevo scendere!!!

Quella di 5 anni ha gridato tutto il tempo"lei ha paura" e mi prendeva per il culo ridendo...altro che zia figa!!!

Quindi dopo un giro che non finiva mai non alzandoci mai in alto mentre tutti si sparavano e ridevano sono scesa miseramente a terra e ho ricordato i bei tempi...quelli in cui andavo sul TAGADA' e li' si che ero figa..nel mezzo del disco,in piedi,a fare la ganzissima.

Certo,tutti abbiamo avuto un amico che sul TAGADA' c'ha lasciato identi..ma in fondo era fichissimo saltellare nel centro...

Meglio al centro ,insomma, che seduta sui sedili dove quelle prosperose come me rischiavano di venir soffocate dalle proprie tette a causa delle oscillazioni!!! 

E che dire del CALCINCULO??

Fantastico...io sempre dietro a spingere Sofia che prendeva la coda...coppia vincente!!!

Forse ogni tanto rimpiango i miei 12 anni..avevamo tante paranoie adolescenziali ma potevamo fare un casino di cose assolutamente inutili e divertenti!!!!!

 

postato da: alexia2006 alle ore marzo 16, 2009 14:43 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 18 febbraio 2009

Ogni volta che si affronta l'argomento sesso con le amiche si formano due fazioni:

quelle che "io non ne parlo,oooooo no che schifo quello,io non lo farei mai..."

e quelle che " io sono la numero uno a fare..." con scelta di posizioni e/o specializzazioni...

Nelle bellemastupide ci siamo autoelette in  tre le migliori nella fellatio...

Questo non puo' che essere un problema...tre numeri uno non si e' mai visto.

Certo esiste l'exequo ma alla fine non da' soddisfazione...e poi l'autoelezione vale?

Bisognerebbe fare una gara...predere tre o quattro ometti e poi via,tutti in fila a godere del trattamento speciale di ognuna per stabilire la vera REGINA.

Pero' interviene il sentimento,lo si fa bene perche' c'e' l'amore?o lo si fa bene perche' lo si fa bene oggettivamente?

mah!!!!!   a chi l'ardua sentenza?

Questo discorso poi pero' non e' facile da portare avanti in pubblico perche' a nessuna piace passare da porca e, ammettiamolo, una che dice di far bene a far sesso/amore o fellatio o esecuzione manuale ancora oggi nel 2009 e' una maiala.

Le donne,che son le prime ad essere interessate,giudicano un'altra donna una gran porca.

Gli uomini se parlano di una ragazza con cui sono stati una notte magari si dilungano in minuziose descrizioni e pero' usano toni sprezzanti o di scherno,se INVECE parlano della LORO donna...apriti cielo!!!tutte sante!!!

Ma la porca di uno non e' forse la santa di un altro???

In fondo quando si condivide con qualcuno un momento di contatto(che sia poi solo di fisici e non di anime e' una scelta personale) non si dovrebbe giudicare... se non si fa a pagamento e' pur sempre una cosa piacevole pio' o meno per entrambi!!!

..e in certi casi invece si dovrebbe venir pagate perche' per beneficenza io ho fatto l'adozione a distanza ma non mi va di regalare orgasmi a gratis!

 

postato da: alexia2006 alle ore febbraio 18, 2009 15:50 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 12 febbraio 2009
Fare “le liste” mi rassicura,mi chiarifica la mente,mi spegne l’ansia…
 
Liste di ogni tipo…dalla classica lista della spesa(che poi dimentico a casa e regolarmente compro il doppio di quello che ho segnato) alla lista degli impegni della settimana..faccio liste di ogni cosa e le faccio sempre con mesi di anticipo:
Ho la lista dei regali di Natale iniziata a meta’ luglio.
Ho la lista della roba da mettere nella valigia di luglio ..pero’ inizio a scriverla a febbraio.. e non e’ una lista tipo”dentifricio,crema solare,ecc..”
No no
La mia lista e’ iper dettagliata tipo”canotta nera di patrizia pepe,ciabattina grigia,short neri presi nel tal posto,ecc”…
 
Poi c’e’ la lista delle cosa da fare domani suddivisa per quarti d’ora
* ore 8,15 bar
* ore 8,45 ufficio
* ore 13,15 estetista
Con anche elenco delle telefonate da fare (chiamare Fay,massaggiare Eva…)
 
Chiaramente annoto anche tutte le cose che vorrei comprare ,cose che vedo a fine dicembre e penso”Alexia,suvvia!!!a Gennaio iniziano i saldi,aspettiamo qualche giorno!!” e che sistematicamente il primo giorno di saldi alle ore 10.00 sono gia’ sparite dai negozi!!!
 
Annoto mestruo,anniversari,compleanni,feste e impegni vari…li annoto sul calendario,sul telefono e su foglietti sparsi…tanto per il gusto di fare liste.
 
Una donna molto inquadrata insomma.
 
Penso di aver battuto ogni record quando a 15 anni attaccata all’anta dell’armadio avevo la lista degli ABBINAMENTI POSSIBILI dei miei vestiti in cui indicavo in che data avevo indossato ogni cosa, in modo da non sembrare sempre vestita uguale…
 
Pura follia!!!
 
FORSE HO FATTO TALMENTE TANTE LISTE NELLA MIA VITA CHE OGGI NON SONO PIU’ IN GRADO DI PROGRAMMARE NULLA…TANTOMENO DI PRENDERE NOTA DELLE SPESE…
 
QUESTO POST E’ LA MIA SCUSA UFFICIALE PER NON AVER NOTATO UN CAZZO DI SPESE NEL MIO MOLESKINE!!!
 
EVA CHIEDO VENIA!!!
postato da: alexia2006 alle ore febbraio 12, 2009 14:30 | Permalink | commenti (6)
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giovedì, 29 gennaio 2009
E’ tutto nato la sera del compleanno di Bea.
Era novembre, in un ristorante giapponese deserto, stavamo provando a convincere Sofia a lasciare il suo secondo lavoro come addetta alle liste in discoteca: non ha più l’età, meglio che al venerdì sera esca con noi per un sano aperitivo alcolico e alle 11 tutte a letto.
Ma lei sosteneva che era impossibile, senza una seconda entrata non sarebbe riuscita a mantenersi.
“Figurati, con il tuo lavoro diurno non guadagni male! Come puoi non starci dentro?”
“Ma io spendo tanto!” ribatte. “Adesso ve lo dimostro” ed estrae il taccuino su cui segna accuratamente tutte le spese.
“Vediamo le spese dell’anno scorso, ad esempio. Totale dicembre 2007: 4.200 Euro”
“Azz… ma quanti regali di Natale hai comprato?”
“C’è dentro anche la vacanza a Capoverde”
“Ah… ok. Proseguiamo. Gennaio?”
“3.500 Euro”
“SCUSA??”
“Eh ma c’è l’assicurazione dell’auto.. solo quella ammonta a 1.600 euro!”
“Vabé… vediamo febbraio allora… a febbraio non puoi avere speso tanto, febbraio è notoriamente un mese in cui non si spende nulla, è corto, le vacanze sono finite, la collezione primaverile non è ancora uscita..”
“Febbraio: 3.200 Euro”
“NON CI POSSIAMO CREDERE… MA DOVE HAI SPESI? Leggi la distinta le voci!”
“Ve l’avevo detto che io spendo tanto… allora, a parte l’affitto, le bollette e la benzina qui c’è:
- 90 euro in libreria (ma qui è colpa di Eva perché mi ci ha portata lei, io non ci sarei andata, quindi sarebbero da imputare a lei);
- 80 euro di mutande da Tezenis… anche qui è tutta colpa di Eva perché mi ha obbligata a comprarle! È deleterio andare a fare shopping con lei;
- ah ecco.. sì .. in effetti…220 euro per le scarpe di paul smith.. quelle marroni con il tacco alto, bellissime”
“Quante volte le hai messe???”
“Due”
“Appunto! Continua”
“40 euro al bar”
“40 euro??? Ma cos’hai mangiato??? Un camion di brioche??”

Insomma, abbiamo capito che Sofia è un caso irrecuperabile. E’ nata una piccola discussione dove ognuna di noi ha fatto un esame di coscienza e abbiamo appurato che il nostro stile di vita è ben lontano da quello di San Francesco. Siamo le regine dello scialacquo. C’è chi predilige massaggi, estetica e creme di bellezza, chi i vestiti, chi tutti i settori indistintamente.
Questa presa di coscienza ha destato in noi un vago senso di colpa, acuito dalla consapevolezza della crisi economica che ha investito il pianeta. Non possiamo continuare a essere così debosciate! Siamo orgogliose di far girare l’economia… ma dobbiamo imparare a essere più responsabili, più mature, più attente al futuro. Insomma: più parsimoniose!

Da vere ragazze concrete, abbiamo immediatamente buttato giù un piano d’azione per il 2009: siamo tutte obbligate a segnare le nostre uscite (su un moleskine color avana coordinato che ci siamo regalate per Natale) e, a partire da febbraio, la prima settimana del mese ci troveremo per confrontare le spese del mese precedente. La più parsimoniosa sarà considerata la vincitrice e avrà la cena offerta.

Le regole sono molto semplici e vorrei ribadirle qui, nero su bianco, affinché siano chiare per tutte.
• Tutte le spese devono essere segnate, anche le bollette che vanno direttamente sul conto corrente (sono spese anche quelle, anche se non c’è una fuoriuscita di denaro contante dalle mani, capito Maia?);
• Non è valido considerare una mancata spesa come un’entrata (quindi Maia, se decidi di non comprarti più gli occhiali di Donna Karan che volevi,non puoi segnare sul taccuino +200 Euro);
• E’ obbligatorio segnare TUTTE le spese, anche quelle al di sotto dei 10 euro, che alla fine del mese fanno la differenza (sempre per Maia).

Elettrizzate da questa iniziativa, ci siamo improvvisamente  sentite donne sagge e giudiziose, economicamente etiche, piene di speranze per il futuro a venire, e abbiamo finito il nostro sashimi in allegria.
Presa dall’onda di giubilo, Maia ha esclamato: “Ragazze! Non vi ho detto! Ho visto in vetrina da Calzedonia degli stivalini di gomma colorati carinissimi! Sabato dobbiamo assolutamente andare a comprarne un paio a testa!”

Ho come la vaga sensazione che non saremo mai particolarmente parche.

A proposito: le mie spese di gennaio ammontano a oggi a 2.700 euro e ho ancora un weekend in montagna davanti.
postato da: eva2006 alle ore gennaio 29, 2009 11:22 | Permalink | commenti (7)
categoria:le belle ma stupide
sabato, 29 novembre 2008

Uno pensa di maturare...uno pensa che alla veneranda eta di 34 anni si sia ormai stabilizzata la sua situazione socio-sentimentale...

e invece no...

perche' la noia ammazza tutte le certezze...

e le vecchie abitudini che ti permettono di evadere dalla noia sono dure a morire...

tutta sta premessa per dire cosa?

io senza le bellemastupide mi annoio e soprattutto mi annoio a non leggere/scrivere piu' su splinder...

ricominciamo?

postato da: alexia2006 alle ore novembre 29, 2008 14:58 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 02 aprile 2008
Bea ha partorito il secondo figlio.
Io ho comprato casa.
Maia è sempre impegnata con il lavoro ma per un aperitivo non manca mai.
Liz è incinta.
Fay ha pensato di mollare il decennale fidanzato, andare ad abitare da sola e fare la single (nessuna di noi ha ancora capito bene cosa combini esattamente...)
Alexia latita e quelle poche volte in cui esce ci fa sentire tanto la mancanza di quando c'era sempre.
Sofia ha cambiato lavoro, si è trasferita vicino al mio amicogay e me lo vuole rubare.
Fabia è arrivata a quota 160 paia di scarpe.

Amicogay è splendido come sempre.
postato da: eva2006 alle ore aprile 02, 2008 17:51 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 02 aprile 2008
Noi modaiole ci appassioniamo in fretta delle cose e altrettanto in fretta ci stufiamo.
Dopo un primo periodo di febbre da blog l'abbiamo quindi tristemente abbandonato.
Oggi sono tornata qui dopo tanti mesi e, scoprire che abbiamo dei fan, ha solleticato il mio ego...
(i fan sono quasi tutti di Fabia ma facciamo finta di niente)

Prometto che tornerò presto a scrivere e proverò a convincere anche le altre a farlo.
postato da: eva2006 alle ore aprile 02, 2008 17:38 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 20 settembre 2007
Sono andata in gita all’ikea. Tutte le volte che vado in gita all’ikea torno a casa con tantissimi materiali e idee di bricolage per migliorare la mia casa; idee che puntualmente vengono abbandonate dopo un’ora di lavoretti fai da te (a volte anche prima di iniziare, con il risultato che ho un sacco di materiale da bricolage inutilizzato sparso per casa).
Mi sono ricordata di avere appunto un paio di cornici che aspettavano di essere verniciate da circa 10 mesi e ho deciso di cimentarmici.
Ho recuperato lo smalto per legno bianco (comprato circa 8 mesi fa e mai utilizzato), pennello, ho steso un foglio di quotidiano (comprato una settimana prima e mai letto) e mi sono messa al lavoro nella mia tenuta personale da bricoleuse, ovvero mutandine e t-shirt.
Mentre dipingevo mi sono detta:
Eva, stai indossando la tua t-shirt preferita, sarà il caso di cambiarla? O almeno indossare un grembiule? Metti che schizzi la vernice, hai voglia a toglierla.
Mi sono risposta:
Sarò mica così idiota da macchiarmi, sono due cornici minuscole, tra 10 minuti ho finito, ci metto più tempo a cambiarmi che a terminare l’opera.
Infatti.
Finita la prima cornice ho preso il foglio di giornale con sopra tutto il materiale e l’ho girato per avvicinarmi la cornice da fare evitando astutamente di toccare quella verniciata.
Succede che alla latta di smalto viene a mancare il supporto del tavolo e, per le leggi della fisica, cade rovesciandomisi addosso.
Io odio dirmi me l’avevo detto.
Fiumi di smalto bianco per legno, onde di smalto bianco per legno, cascate di smalto bianco per legno mi colano lungo il corpo inesorabilmente.
Panico.
Stringo le cosce per evitare sbrodolamenti sulla sedia e sul pavimento.
Pausa.
Visualizzo la situazione:
Io seduta, in mutandine e t-shirt (la mia preferita, merda), con litri di vernice addosso e le cosce strette.
Scottex: 3 metri di distanza.
Diluente per smalto: 2,5 metri di distanza sotto il lavandino incastrato in mezzo ad altri prodotti.
Panico.
Mi alzo in piedi con le cosce strette e le gambe piegate e il culo in fuori per evitare di far colare tutto per terra (per fortuna in palestra faccio un sacco di squat) e recupero scottex e diluente.
Pulisco il grosso (nel frattempo la vernice è colata fino ai piedi), butto gli abiti nel pattume e mi fiondo in bagno per farmi una doccia con il diluente (consigliatissimo per la pelle secca).
La patatina l’ho rasata direttamente per non pensarci più.
Sono tre giorni che i colleghi mi fanno notare che ho macchie bianche sul gomito, sul piede, sul mignolo.
La prossima volta che propongo di andare all’ikea legatemi stretta, grazie.
postato da: eva2006 alle ore settembre 20, 2007 18:22 | Permalink | commenti (33)
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martedì, 21 agosto 2007

Un grande amico ha notato che nuovamente sono nel mirino degli utenti anonimi e riflettendo su questa sua arguta osservazione riporto una parte della risposta che gli ho mandato piu' qualche aggiuntina del caso.

caro il mio XXX...gli utonti non mi abbandonano mai primo perche' sono rissosa da morire(eeeeee miiii piiiiaaaaceeeeee!!!!) e perche' ho,mio malgrado,un sacco di fenditure scoperte nella mia corazza da blogger...

perche' per scrivere qui sopra ci vuole la corazza..tutti si permettono di giudicare dopo una rapida lettura la tua vita e la tua mente...

e fin qui puo' anche andare se chi commenta e' disposto a ricevere lo stesso trattamento esponendosi con pensieri e con argomenti propri..

MA GLI UTENTI ANONIMI CAZZAROLA sono personcine tristi che non vogliono mettersi in gioco facendosi analizzare dagli altri ma sparano giudizi spesso volgari sugli altri..solo per sfogare frustazioni o insoddisfazioni che li assillano nella vita privata...

per me gli utenti anonimi sono dei vili,sono persone che buttano il sasso e nascondono la mano,sono persone assolutamente non meritevoli del mio rispetto.

Poi sono consapevole che questa mia reazione puo' essere esagerata e se fossi una piu' CAZZUTA o,come diceva una mia ex colega,se avessi un po' piu' di pelo sullo stomaco non darei campo a questi sfigatini di farmi arrabbiare..ma sono umana e qualche difettuccio ce l'ho.

Facciamo che non comincio l'elenco dei difetti e che ammetto solo quello inerente l'argomento del post:

sono un segno di fuoco e come tale mi infiammo in un attimo...soprattutto per le questioni di principio come queste..

e di pelo sullo stomaco non ne ho nemmeno un po'!!!


io ho troppi lati scoperti(forse perche' mi piace girare nuda???) e forse se sapessi essere piu' MISURATA sarei meno esposta agli attacchi..ma probabilmente sarei meno felice.

comunque io gli utonti ci odiamo con simpatia..una volta su mille i loro giudizi sprezzanti mi fanno anche ridere!!!

postato da: alexia2006 alle ore agosto 21, 2007 15:24 | Permalink | commenti (26)
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lunedì, 20 agosto 2007

Quest'anno contro la mia volonta' ho trascorso qualche giorno(per fortunissima pochi!!!) in montagna.

In questa ludica vacanzina a cavallo del ferragosto ho notato che:

-in montagna ci vanno solo:

a. i vecchi

b.le gravide

c.le plurimadri

d.i matti

Per quanto concerne la tipologia a. non credo di dover spiegare molto:gli arzilli vecchietti vanno in cerca del freschino in montagna...e ci sta.

In merito alla tipologia b. vedi sopra:le donne gravide vanno in cerca del freschino in montagna..e va bene anche questo anche se trovo decisamente piu' fashion una bella pancina/ona abbronzata esposta sulle spiaggione con costumino assolutamento non intero se non di quelli con gli oblo'...a me la donna incinta con il costume contenitivo fa cagare.

Veniamo alla tipologia c...

Ho scoperto che non esistono piu' bambini al di sotto dei 10 anni che sono figli unici...e se esistono si sentono discriminati sicuramente.

Oggi le donne hanno dai 2 ai 5 figli in scioltezza.

In montagna ho visto un numero impressionante di mamme con 2/3 bambini medio/piccoli con bambino in pancia e/o bambino in carrozzina...

certo esiste anche la variante con bambino microscopico in marsupio ma quella non la vorrei elencare per il disprezzo che nutro nei confronti di questi marsupi in cui i poppanti sono insaccati come salsicce.

la tipologia d. consiste in:

pazzi scatenati che alle otto e mezza sono bardati come Mesner pronti alla scalate del K2 con tanto di bastone,scarponi,zaino con dentro di tutto e che scalpitano davanti alle funivie per partire in camminate senza una meta apparente.

pazzi scatenati che appena esce un raggino di sole si fiondano sopra a sdraio professionali come quelle del bicio papao in costume per prendere tutto il sole possibile anche se ci sono 10 gradi.

pazzi scatenati che alle 5 e mezza cominciano a bere la grappa per scaldarsi e devono ancora finire di bere quelle del giorno prima.

Sono rimasta assolutamente colpita da questa mini vacanza montana..e penso che non la ripetero' fin che non faro' tristemente parte di una delle categorie succitate.

ps.l'unica cosa che posso denotare come lato positivo e' che durante le scarpinate con i folli ho notato di essere ancora notevolmente in forma nonostante la mia mancanza di attivita' fisica...avro' pure compiuto 33 anni ma sono ancora agile e arzilla come quando ne avevo 20..forse di piu'!!

viva le trentenni!!!

postato da: alexia2006 alle ore agosto 20, 2007 18:59 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 07 agosto 2007

Io non sopporto le persone con il braccino corto…gli avari, gli spilorci, i taccagni, i gretti, le pelle, le razze, i tirchi…chiamiamoli come vogliamo ma sono sempre e comunque irritanti.

Ho conosciuto diversi esemplari di tale specie ma la collega (sempre lei!!!) e il fidanzato sono il top della categoria, entrambi sul podio.

La collega (che non si compra niente, ha una macchina tutta ammaccata del ‘90 EURO ZERO MENO MENO con una portiera che non si chiude e i nostri dipendenti extracomunitari la insultano e le dicono di cambiarla, cerca sempre di scroccarmi il caffè al bar e le rare volte che si offre di pagare la trovo alla cassa che tenta di mercanteggiare per farsene offrire uno, usa la bustina del the almeno 8 volte, non butta mai via del cibo anche se ammuffito, dice che non va a cena fuori in quei locali cari “perché non vorrai micca spendere tipo 20 euro per una cena” (???!!!) però ha circa 4 case di proprietà in città e almeno una in montagna), l’altro giorno, al rientro dalla settimana di vacanza in Svizzera con il fidanzato (montanaro) mi si avvicina con fare circospetto e mi chiede se può raccontarmi qualche aneddoto avvenuto in ferie e vuole un mio commento in merito.

Inizia a spiegarmi che secondo lei il fidanzato ha il braccino un po’ corto che, detto da lei, è seriamente PREOCCUPANTE…così mi racconta che in questo albergo in Svizzera avevano solo pernottamento e colazione ma dato che il paesino era disperso tra i monti, di sera rimanevano sempre a cena in hotel.

Io inizio a pensare “ecco, mi sta per raccontare che questo tizio di mattina si portava via dal buffet delle colazioni ogni genere alimentare commestibile…cosa disdicevole e vagamente cafona ma comunque sopportabile”.

E invece no.

Troppo semplice.

Il fidanzato ha superato se stesso.

Ed ogni mia più rosea aspettativa.

Il fidanzato comprava i cartoni d’acqua naturale al supermercato e la cena scendeva per cena con la SUA bottiglia.

Il fidanzato la prima sera ha ordinato un’insalata verde (economica) ed ha preso dal marsupio (!!!) una scatoletta di tonno precedentemente comprata allo pseudo-Sigma svizzero, con estrema scioltezza l’ha aperta e messa nell’insalata.

Il fidanzato la seconda sera ha ordinato la solita insalata verde a buon mercato, ha rovistato nel marsupio, ha estratto un POMODORO e con il sorriso sulle labbra l’ha affettato nella suddetta insalata.

 

Io abbozzo un sorriso e dico che si, in effetti, ha il braccino un po’ corto.

Sono sconvolta.

 

Ad una settimana dal rientro, siccome avevano usato la carta di credito della madre di lui (campanello di allarme), le ha presentato il conto, riconvertendo i franchi svizzeri in euro con cambio favorevole a lui (ovviamente), arrotondando per eccesso con tanto di addebito delle commissioni per l’utilizzo della carta.

 

La medaglia d’oro spetta al montanaro.

Imbattibile.

postato da: sofia2006 alle ore agosto 07, 2007 14:46 | Permalink | commenti (21)
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martedì, 07 agosto 2007

Capitolo 1

Io e la danza

Mia nonna ha iniziato a mandarmi a danza classica alla tenera età di 4 anni.

Probabilmente le faceva “figo” avere una nipote aspirante prima ballerina alla scala…per compiacerla ho continuato a frequentare le insulse lezioni di danza classica per quasi 10 anni.

Quasi tutti i pomeriggi mi infilavo le mie calzette velate 50 denari (rosa o bianche), il mio body sintetico, le mie scarpine di gesso spaccapiedi  e andavo a scuola a farmi massacrare dalla psicopatica insegnante frustrata (dotata di bastone) in compagnia di altre bambine sgallettate (Fay compresa!).

La succitata insegnante aveva un figlio dall’alito agghiacciante e dotato di mononeurone che veniva utilizzato come figura maschile per i passi a due.

Ogni fine anno costringevo la poverissima Alexia, che ancora mi odia, ad assistere all’improponibile-raccapricciante SAGGIO. Alexia regolarmente si addormentava sui palchi con tanto di bolla al naso e doveva poi mentire “sei stata bravissima, eri bellissima…” (il dettaglio del sonnellino me lo hanno poi raccontato anni dopo i miei genitori…)

L’unica volta che si è divertita risale probabilmente all’81, quando un maniaco ha telefonato in teatro dicendo che avevano messo una bomba, il teatro è stato sfollato e noi siamo rimaste all’esterno aspettando fiduciose che saltasse in aria…la mia unica preoccupazione era di avere lasciato il golfino rosso preferito in camerino (manifestando sin d’allora un qualche squilibrio mentale).

Riguardando le foto dei saggi mi rendo conto che sembravo una piccola travestita tailandese con una postura da camionista turco.

Risultato di questi anni di fatiche: una “camminata” a gambe aperte da pistolero del far-west che mi contraddistingue pesantemente, un odio sconsiderato per qualsiasi forma di ballo e soprattutto un’insopportabile allergia alla calzamaglia sintetica.

postato da: sofia2006 alle ore agosto 07, 2007 12:14 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 13 luglio 2007

Premetto che da ottobre lavoro in un nuovo ufficio.

Qui per la prima volta ho conosciuto un uomo che se dico che chiaverebbe anche le marlette degli usci e' riduttivo.(e forse in un momento di arrapamento lo ha anche fatto)

Si professa gay ma e' tranquillamente disposto ad andare con le donne in presenza di un'altro uomo...fa incontri sulle chat e poi li porta al motel,uomini grossi e pelosi che rientrano nella categoria degli "orsi",coppie annoiate in cerca del terzo,orge,viagra,cialis(o quel cazzo che e'),uomini che lo vogliono prendere,uomini che lo vogliono dare,dai diciotto ai sessanta,di tutti i tipi.

Dopo alcuni mesi in cui mi ha velatamente fatto capire le sue inclinazioni sessuali e dopo aver visto che io non avevo nulla da rimproverargli(figurarsi!!!!dopo aver conosciuto amicogay(grandissimo uomo!!!ma non il MIO amicogay..sigh!!!) finalmente anche IO potevo scoprire direttamente tutti i segreti degli uomini senza venir scambiata per assatanata...potevo investigare senza sembrare una che avesse secondi fini!!!!) e cosi' pian piano ha cominciato ad sfogarsi...

APRITICIELO!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho scoperto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...delle verita' che mi hanno stordito,confuso,incuriosita...di tutto un po'...

Comunque il MIO gay non e' fashion come amicogay:

e' tozzo,bruttarello,imbolsito,poco attento agli abbinamenti,gambette ad x...insomma dal fascino di amico gay dista come l'africa all'america...quindi i consigli di estetica proprio non me li puo' dare...

pero'...pero' e' di un maiale che mi fa scompisciare dalle risate...

mi si siede davanti sbuffando e dice"oooooooooooooooooooooo madoooonna......sono esausto.....vengo da un'incontro e sono sfinito....quello di oggi non ne aveva mai abbastanza....lo voleva,lo voleva e lo voleva...ad un certo punto gli dico"ragazzo mio di piu' non ne ho...vado  a prendere l'estintore???"...e poi...voleva che lo mordessi sul collo...sempre piu' forte...pensavo di staccargli un pezzo di pelle dal gran che stringevo!!!che insaziabile!!!!!!!!"

io sono ovviamente sdraiata sulla scrivania dal ridere....e chiedo alcuni dettagli....cosa che lo galvanizza a tal punto che mima le scene e ripete i versi...uno spettacolo!!!

Ultimamente pero' mi fissa strano...mi dice che ho due gambe kilometriche..che sono stupenda...che ho un fisico da URLOOOO(come dice lui!!!) e che occhi incredibili....e che qui e che la....

La mia collega lo carica e gli propone ogni volta di cambiare gusti sessuali e di venire con me...io rido per non essere scortese dicendo "con te manco morta" e la cosa resta nel limbo...

Oggi ha allungato la mano per tastare la mia pancia dicendo che mi trova anche dimagrita...che mi vede molto "tonica"..mi sconvolge con un:

"miiiiiiiii che culo che hai Alexia...come ci fare un girettino"

La mia collega non si perde l'occasione per dargli l'imboccatina e dice"XYZ ma cambia!!!!vai con una donna come lei che ti fa dimenticare tutti gli omaccioni pelosi che frequenti"...lui risponde"guarda che l'uno non esclude l'altro!!!!io ad Alexia farei un servizio di bocca che non si scorderebbe facilmente...sai cara..sono espertissimo con la lingua".

VOLEVO MORIRE.

Per non essere scortese ma troncare questo loro siparietto dico"ma io sono un'abitudinaria...non lascio mai la strada vecchia per quella nuova...mi tengo quello che conosco gia' grazie"...

Ma lui non demorde  e si prodiga in racconti di cosa fa,come lo fa ecc.ecc.ecc....

ragazzi mi stava tornando su il cappuccino delle otto e mezza....

Tronco la conversazione facendo una telefonata ma lui continua con la collega che gode nel vedermi imbarazzata dalle sue attenzioni...

Finalmente esce...la uccido con lo sguardo e le intimo di smettere di offrire i mie favori a tutti...soprattutto a chi fa CAGARE come XYZ...e lei ride...la stronza!!!!

Sul cell dell'ufficio arriva un messaggio:"se cambi idea sai dove trovarmi"...e' lui...sono basita...sono sconvolta...sono atterrita.

Poi penso..."pero'...poche possono vantarsi di essere oggetto del desideri di un uomo gay!!!" e mi sento un sacco figa...con un po' di vomito per l'uomo in questione...ma un sacco figa.

 

postato da: alexia2006 alle ore luglio 13, 2007 15:57 | Permalink | commenti (18)
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giovedì, 14 giugno 2007
Ho scoperto che in me c’era qualche cosa che non andava quando alle scuole elementari mi sono innamorata di un bambino perché aveva  la felpa della best company.
Mi sembrava bellissimo, dava quest’idea del bambino  americano  che magari nel tempo libero giocava a baseball con il padre ( in realta’ giocava a calcio come tutti).
Era il fascino di questa felpa, ai miei occhi bellissima.
La best company fu una rivoluzione a mio parere. Le scritte grandi spessorate in spugna, grafiche così diverse dalle felpe comuni degli anni 80, rifiniture dei colli in tre colori, comunicavano a me qualcosa di troppo speciale: l’avrei voluta anch’io, mi sarei sentita un po’ come le ragazzine di quel serial tv (di cui non ricordo il nome) in cui tutte le ragazze erano al college e una di loro non si toglieva mai i pattini fatti a scarpa da ginnastica ( altra cosa che ho sempre sognato di avere ).
Mi sono accontentata del fidanzatino con la felpa…..non ce la potevamo permettere.

Altro segnale: alle scuole elementari, quando ho potuto togliermi le scarpe correttive ( pessimo ricordo..non erano fashion per niente e tutti le riconoscevano: esistevano solo due modelli: a “un piano “ per problemi più lievi, o a “due piani “ quasi stivaletti di forrest gump, se il problema era grave: io avevo le prime per fortuna) non trovavo nessuna scarpa da bambina che mi piacesse. Mi piacevano solo le scarpe da uomo, mia  madre era disperata, il nostro shopping durava interi sabati e non mi accontentava mai.

Seconda attrazione: la zerododicibenetton. Una mia compagna di classe aveva interi completi. Mi ricordo una maglia lunga blu elettrico con pinguino ricamato che portava con una bellissima calzamaglia a righe  e le kicker’s..favolosa, o dei jeans ( i miei comunemente erano el paso) con impunture e bottoni a contrasto verdi  che portava con maglietta a righe bianche e verdi: un ‘altro mondo. I colori di benetton apparivano più colorati, abbagliavano , e una  maglieria cosi’carina non si era mai vista. La mia invidia per questa compagna di classe fashion cresceva ma lei mi era simpatica perciò non ho potuto sfogarmi in altro modo se non nell’essere l’amica della bambina che vestiva benetton.

Mia madre in compenso ad ogni mio compleanno mi regalava un capo zerododici e ricordo ancora ogni capo: camicino blu con goodet al fondo e colletto da marinaio , cappellino in jeans bleached, t shirt con stampa gelato arancio, costumino intero bianco con stampa di una bambina che sogna e dalla sua testa si sprigiona una nuvola di cuori., regali indimenticabili perché tanto tanto desiderati e soprattutto perché erano gli unici capi di benetton che possedevo.

Alle scuole medie ho cominciato a crearmi un mio stile  per compensare  l’impossibilità di comprarmi cose nuove o” firmate” molto spesso, ho iniziato ad andare con mia sorella a comprarmi cose usate ( vintage ok..), era bellissimo mi potevo permettere tantissimi vestiti, ero felicissima ma costretta a portare generi un po' 60’s e a diventare un filino “rock”.

Fino a che ho potuto scegliere il mio futuro e l’unica risposta che mi risuonava nel cervello fu: devi imparare a farti i vestiti da sola.

E così fu. Andai in una scuola di moda e cominciai a cucirmi un sacco di cose, le mie amiche attuali mi hanno detto che in discoteca ero conosciuta come quella che si fa i vestiti da sola, che ridere!
Ogni sabato ( si andava in discoteca alla domenica ) mi facevo un abitino nuovo, i miei abiti dovevano avere questa caratteristica : una tempistica nell’esecuzione di meno di mezz’ora altrimenti mi stufavo, perciò erano rifiniti solo all’esterno, dentro erano pieni di fili, le t-shirt non avevano nemmeno rifiniture esterne, erano a taglio vivo e dopo il lavaggio si autodistruggevano.
Esempio: la sera che ho conosciuto il mio fidanzato attuale ( avevo 17 anni) e sono salita sulla sua auto, gli spallini di perline del mio abitino a sottoveste bianco sono saltati come un fuoco d’artificio !! Quando ha rivenduto la macchina, se cercavi bene, ne scovavi ancora qualche esemplare.

Naturalmente con questa capacità di fare vestiti ho avuto vari tipi di incombenze. Un  esempio: i vestiti “seriali “ per i matrimoni  delle mie amiche  (osceni ripensandoci oggi, forse perché sempre rigorosamente non rifiniti!!)
Durante la preparazione di uno dei matrimoni non potevo assumermi tutto il lavoro da sola perciò ho avuto la brillante idea di farmi aiutare a cucire da loro: mai preso in mano un ago…troppo poco fashion..
Eva ha cucito direttamente le t shirt al tappeto del tavolo, Sofia ha completamente chiuso la scollatura : era impossibile entrare con la testa.
Alla fine le abbiamo fatte fare alle varie nonne.

Oggi lavoro in un’ importante azienda di abbigliamento, i tessuti, gli  stilisti isterici, le riviste che non riesci mai a guardare, la camicina altovendente che ogni stagione occorre azzeccare - non nascondo che mi creano una qualche notte insonne.

Tuttavia quando ripenso a quanto mi piaceva  la felpa della best company del mio fidanzatino capisco che non potrei essere altrove.
postato da: maia2006 alle ore giugno 14, 2007 15:02 | Permalink | commenti (18)
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lunedì, 11 giugno 2007
Da piccola ho sempre avuto cani: una generazione intera di femmine (quelle che nessuno vuole per paura dei diciotto cuccioli) bastardine di mezza taglia colore nero con riga bianca al centro della testa, il vero cane comune. In ordine di generazione: dora, topi, titina.

Topi l’ho vista partorire. I cani, quando escono, fanno un rumore come tappi che si staccano dalla bottiglia, sono rimasta impressionata.
Come le galline di mia nonna e, come tutti i cani cresciuti negli anni 80 in campagna, mangiavano di tutto: cocomero, noci, rimasugli di ogni tipo di pranzo, carne, pesce, torte, pavesini... e non si ammalavano mai.

Poi il vuoto. Per tanti anni non abbiamo avuto piu nessun animale, non  ricordo il perché.
Dopodiché  è iniziata la SCIAGURA.

La prima sventura è accaduta con una cocorita blu.
La cocorita dovrebbe essere una presenza inesistente, dal poco impegno. Questo è vero, se non fosse che alla mia cocorita cresceva in modo esponenziale il becco.
E non si fermava.
Si deformava di giorno in giorno, fino a quando non riusciva piu a nutrirsi e io inseme a mia mamma dovemmo iniziare a potarlo.
Beh non vi dico la fatica…e non vi dico il mostro che diventò dopo poco…fino a quando, in una delle tante toelettature, volò via.
Probabilmente fu un suicidio volontario.

Seconda sciagura: i criceti.
Fu il mio fidanzato a regalarmi due simpatici criceti per Natale: uno tutto beige ed uno bianco e beige, in una gabietta a due piani rossa.
Nel mio immaginario erano due cuccioli, io li guardavo con tenerezza  depositare nelle guance una quantità mpressionante di cibo (ci stanno fino a 20 noccioline!), correre sulla ruota, preparare la tana, quando, dopo poco tempo ( ore ) notai  una cosa strana: trombavano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sin da piccola ho sempre odiato gli amplessi tra animali e, ad ogni documentario che li mostrava,  mi affrettavo a cambiare canale (per fortuna Freud è morto), pertanto vedere i miei due “cuccioli “ trombare fu uno shock: mi affrettai a dividerli con una spazzola e a separare in due la gabbietta.
Ma non ci fu nulla da fare, la femmina ( troietta) alzava di continuo la coda e cercava in ogni modo di avvicinarsi alla parte riservata al maschio, così decisi: li coprii con un telo nero ( per non vederli ) e lasciai fare alla natura.
Dopo dieci giorni avevo dieci, anzi nove cricetini( uno morì con la bocca aperta..che impressione!!)
L’esperienza dei nuovi cuccioli fu bellissima, correvano in tre sulla ruota, avevano il cuoricino nero che si vedeva, erano minuscoli ma avevano tutto, anche le mani.
Li ho svezzati e venduti ad un negozio di animali per 1.500 lire l’uno.
E mi sono tenuta i genitori che sono morti nel seguente modo:
Ad uno è scoppiato il culo dopo essere stato punto da una zanzara della bassa padana.
L’altro l’ho trovato schiacciato come una sottiletta pelosa sotto la ruota: mia nonna durante le vacanze se lo era dimenticato, non ha mangiato per 15 giorni.

Il boxer pieno d’acqua.
Mia madre ha sempre amato i boxer, ne aveva uno appena sposata, si chiamava tago, era cieco.
Pochi anni fa ad una mia collega nacque una cucciolata di boxer fulvi, io convinsi mia madre e prenderne uno. Da qui, ricominciò la nostra tradizione canina, ma fu la sciagura piu’ grande di tutte le altre, anzi nemmeno paragonabile.
Parky ( questo era il suo nome derivante da morbo di parkinson perché da piccolo tremava un po’) era un bellissimo esemplare di boxer con una palla sola (secondo segnale negativo per chi si intende un poco di cani), con il muso piu carino e triste del mondo.
Tutto comincio’ così:
Un bel giorno mia sorella lo porto’a fare una passeggiata al parco, lui aveva circa due mesi, la passeggiata durò circa un’ ora e al ritorno parky stramazzò a terra svenuto. Questa fu la prima avvisaglia. Poco tempo dopo notai che la sua  pancia era un poco piu gonfia del solito, lo portai dal veterinario che mi disse: o ha i vermi ( possibile) o è stato avvelenato ( impossibile) o ha un problema piu grave ( possibilissimo!).
Infatti.
A parky cresceva la pancia  come una borraccia , si riempiva di acqua perchè aveva un gravissimo problema al cuore.
Alla prima visita gli diedero due mesi di vita, ma parky con le nostre amorevoli cure durò due anni.
Le cure consistevano in:
Svuotamento della” borraccia" presso clinica universitaria ( circa 7 litri ogni volta!!!!!!) Ogni 15 gg al costo di  200 euro.
Nutrimento a base di sovracosce di pollo al microonde ( non mangiava altro )
 crema nutriente fatta a mano dal farmacista per il naso ( che si sbriciolava come la terra per la poca salute ..sapete il detto: se il naso è umido il cane è sano..beh fate un po voi..)
Parky si era adeguato alla sua condizione, è rimasto fermo nella crescita a circa 8 mesi, non sembrava soffrire . Quando il suo peso aumentava per i litri  d’acqua lo portavamo in giro con un passeggino modificato apposta per lui , o in un grande cestino nella bici.
Parky è morto tra le  mie braccia una notte d’estate, adesso è seppellito nel mio giardino ( nonostante sia proibito, ma figuriamoci se un cane lo si riesce a gettare nell’immondizia ) insieme a : tago, topi la titina e  i due criceti sessuomani.

Mia nonna da allora non mangia più pollo. E’ rimasta intossicata dall’odore che sprigionava il microonde.






postato da: maia2006 alle ore giugno 11, 2007 10:49 | Permalink | commenti (13)
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mercoledì, 30 maggio 2007

Il mio fedifrago ex-ex-fidanzato (di cui vi avevo già parlato in alcuni post dell’anno scorso) non finisce mai di stupirmi.

Sabato sera, testimone la  mia amica Liz, sbronzato da litri di Vintage Tunina ha candidamente dichiarato: “sai che nel 2000 in Sardegna una sera in cui non sei uscita perché stavi male, io sono andato con gli altri in disco e ho trombato la S. dietro ad una Smart?!”

“ah, e poi anche quando siamo andati alle Maldive ti ho tradita, ma non ti dico con chi”

CON UN PESCE PALLA???

UN’ARAGOSTA GIGANTE???

UNA MANTA???

Questo mi da lo spunto per tre riflessioni:

  1. Ho perso ogni fiducia nel genere umano.
  2. Le donne come me che NON rompono mai le palle EVITANDO di fare sceneggiate del tipo “non fare quello, non fare questo, non uscire, non bere…” alla fine la prendono in quel posto.
  3. Il Vintage Tunina (e aggiungerei anche il rum&fruit) assunto in dosi massicce produce l’effetto di un’iniezione di Penthotal.
postato da: sofia2006 alle ore maggio 30, 2007 18:04 | Permalink | commenti (37)
categoria:le belle ma stupide
martedì, 29 maggio 2007

Venerdi sera non dovevo uscire..pero' poi ero incazzata a morte col predestinato e sono uscita all'ultimo minuto con la mia collega.

Ero cosi' ormonata che mi hanno aggangiato anche i muri.

Sara' stato perche' tra mille ragazze vestite di nero io avevo un top bianco e sono molto abbronzata..sara' stato perche' appena arrivata mi sono fatta offrire un rum and fruit che ha eliminato ogni eventuale freno..sara' stato perche' avevo cosi' voglia di scordarmi perche' ero arrabbiata che ridevo anche se mi dicevano"patata"..sara' stato per un qualsiasi motivo banale ,non lo so, fatto sta che non mi sono mossa dal bar e tutto il locale e' gravitato intorno a me.

Per tale motivo quando da lontano mi ha puntato anche l'unico uomo di colore del locale ridevo come una scema.

Ero con due ragazzi quindi e' stato anche molto "convinto"di se stesso perche' e' arrivato e mi ha offerto il suo numero nel caso non mi accontentassero i due ragazzi presenti...

Chiaramente i due,piccati, sono subito intervenuti dicendogli che non ci sarebbe stato bisogno,che erano adeguatamente all'altezza del compito di soddisfarmi ecc.ecc..

Io ho salutato garbatamente ma non ho chiaramente accettato il numero.

Pero' ho commentato con i due ragazzi "l'uomo nero pero' mi manca..celo celo..uomo nero  manca"

Cazzo!!!non l'avessi mai detto!!!mi sono fioccati addosso una serie di "siete tutte uguali voi donne...pensate solo a quello quando vedete un uomo di colore..si favoleggia che ce l'hanno grosso ma poi non lo sanno usare...non si puo' fare sesso anale perche' ti distrugge..magari puzza...alcuni ce l'hanno rosa e nero..." e altre frasi ancora peggiori di queste...

Ammetto di aver poco considerato l'ego dei due fanciulli presenti ma non penso di aver detto chissa' che!!

HO DETTO SOLO: CELO CELO L'UOMO NERO MANCA...PUNTO!!!!

Comunque mi accorgo di quanto sia fragile l'autostima dei maschietti di fronte al fantomatico grillone di quelli di colore!!!

Io di grilli neri non ne ho mai visti di persona e tantomeno ne ho provati ma credo che ci sia piu' interesse nell'articolo da parte degli ometti che vogliono sapere se questi neri sono tanto meglio di loro che non da parte delle donne.

Bambini belli...CHI HA PAURA DELL'UOMO NERO?

postato da: alexia2006 alle ore maggio 29, 2007 10:26 | Permalink | commenti (78)
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